Opel. Merkel: “Senza prestito ponte altri paesi europei in difficoltà”
17 Settembre 2009
di Redazione
La cancelliera tedesca, Angela Merkel (Cdu), ha difeso oggi l’operazione Opel, rispondendo indirettamente alle critiche di alcuni paesi Ue sulla gestione delle trattative da parte di Berlino per la vendita della casa automobilistica. Parlando a margine dell’inaugurazione del salone dell’auto di Francoforte, la Merkel ha ricordato in particolare che, se la Germania "non avesse concesso in autunno un prestito ponte, altri paesi europei sarebbero stati in difficoltà".
Ha poi aggiunto: "È uno scambio di favori". I commenti si riferiscono alle critiche rivolte nei giorni scorsi al governo tedesco dal Belgio e dalla Spagna. Martedì, infatti, il ministro dell’Industria spagnolo, Miguel Sebastian, aveva detto a Berlino che la Germania ha chiesto ai paesi Ue che ospitano gli impianti Opel "di pagare il conto senza aver visto il menù". Sebastian aveva inoltre detto che Madrid chiederà alla Commissione europea di rivedere i termini dell’accordo relativi alla vendita di Opel a Magna perchè potrebbero violare le norme Ue sulla concorrenza.
In particolare, il governo spagnolo teme che in seguito agli aiuti di stato, Magna chiuda alcuni impianti Opel nel Paese iberico per concentrare la produzione in Germania. Sulla stessa lunghezza d’onda il Belgio, che chiederà il "rigido rispetto" delle regole Ue sugli aiuti di stato nel dossier Opel. La Merkel si è comunque impegnata oggi a "risolvere tutti i problemi che restano, in uno spirito di equità a livello europeo".
