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Pensioni: ecco cosa succede con la controriforma

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In punta di piedi, quasi senza volersi fare notare, tra la poca attenzione della stampa, sta entrando in vigore la legge n. 247 del 24 dicembre 2007. Non una strenna natalizia da spacchettare accanto al Presepe ma una modifica profonda agli aspetti essenziali del sistema previdenziale contributivo (in gergo internazionale Notional defined contribution, Ndc) che l’Italia stava faticosamente mettendo in atto dal 1995 (quando venne varata la cosiddetta “riforma Dini”).

In materia di pensioni, gli aspetti principale della legge (con la quale si è data normazione al Protocollo sul Welfare del 23 luglio 2007) sono i seguenti:

  • definizione di un nuovo sistema di età pensionabile attraverso l’abrogazione dell’ innalzamento dell’età di pensione a 60 anni dal 1° gennaio 2008 (il cosiddetto “scalone”) e la definizione di un percorso graduale (gli “scalini”);

  • modifiche della disciplina dei lavori usuranti: individuate le risorse (fondo decennale di 2,5 miliardi di euro) che consentiranno di andare in pensione con tre anni di anticipo ai “lavoratori usuranti” da definirsi sulla base di un decreto legislativo da presentare entro giugno;

  • modifica dell’impianto del sistema contributivo introdotto dalla riforma del 1995, applicando dal 2010 (e poi triennalmente) i nuovi coefficienti di trasformazione definiti nel 2005 e costituendo una commissione per verificare e proporre modifiche che tengano conto delle nuove condizioni economiche e del mercato del lavoro, al fine di tutelare le pensioni più basse e le carriere discontinue dei giovani;

  • definizione futura di un intervento sulle finestre di uscita per le pensioni di vecchiaia che verranno portate a 4 per i lavoratori che hanno 40 anni di contributi;

  • miglioramento delle pensioni di molte categorie  mediante interventi sulla totalizzazione, sul riscatto della laurea e dei contributi figurativi nel caso di disoccupazione e lavori discontinui;

  • intervento sui fondi in squilibrio: applicazione di un contributo di solidarietà su quei fondi che provocano squilibri finanziari rilevanti (fondo volo, fondo elettrici e simili);

  • definizione di alcuni interventi solidaristici (blocco perequazione pensioni alte e aumento delle aliquote contributive per la gestione speciale di coloro che sono già iscritti a forme previdenziali);

  • mutamento della prestazione pensionistica per i giovani parasubordinati attraverso l’aumento di un punto l’anno fino a tre punti della contribuzione (in quota parte maggiore sui committenti) che dà diritto alla pensione;

  • riordino e razionalizzazione degli Enti previdenziali;

  • detassazione parziale per i lavoratori dei premi di risultato da attuarsi con 150 milioni di euro per il 2008.

Oltre a questi dispositivi normativi, il Governo si è impegnato, anche tramite “politiche attive”, a permettere il raggiungimento di un tasso di sostituzione al netto della fiscalità non inferiore al 60%. Una parte della coalizione di maggioranza avrebbe voluto che tale impegno venisse incluso in un articolo di legge.

Gli aspetti centrali della normativa mettono in questione l’essenza stessa del sistema Ndc;  tale sistema postula una corrispondenza tra contributi e spettanze previdenziali. Tale corrispondenza viene fortemente incrinata dagli aspetti centrali della nuova normativa:

In primo luogo il mantenimento di meccanismi per pensioni di anzianità che consentono a tutti di usufruire della prestazioni in età significativamente più giovane di quanto è norma nel resto d’Europa.

 

In secondo luogo, tramite la revisione ed il probabile ampliamento (rispetto a quanto definito nel 1999) delle categorie i cui lavori vengono considerati “usuranti” , categorie che possono continuare ad andare in pensione di anzianità in età relativamente giovane.

In terzo luogo, tramite il rinvio dei “coefficienti di trasformazione” (per trasformare in vitalizi i montanti figurativi di contributi) che sarebbe dovuti entrare in vigore nel 2005 per tenere conto di andamenti demografici e economici.

 

In quarto luogo, tramite una vasta gamma di interventi solidaristici che, se giustificati a favore delle fasce a più basso reddito, dovrebbero essere a carico della fiscalità generale non del sistema previdenziale.

Nel 1995 non solo l%E2

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23 COMMENTS

  1. Credo che il nostro paese
    Credo che il nostro paese sia tutto regolato da un sistema che potremmo definire ad porcellum e non solo il sistema elettorale.Ritengo che gli errori commessi da questo governo siano una infinità e non parlo da persona di destra tutt’altro, quello che la gente non capisce è che sono camuffati da cose fatte bene e per il bene del popolo, è proprio questa la ragione della durata di Prodi, il quale non dura perchè fa….tutto il welfare è una porcellonata sia per giovani che per gli anziani. Penso che nessuno debba dire grazie di qualcosa a Prodi o ai partiti della cosidetta sinistra radicale o al suo ministro del lavoro on. Damiano, il quale mi sembra il Bondi in versione sinistroide. “credevo meglio” Lo spazio non mi permette di commentare pechè queste cose son delle porcellonate nè di continuare nell’elenco, pertanto qui cadono tutti gli appelli all’ottimismo del ns. capo del governo o dello stato. In estremis vi preannuncio che un’altro porcellum è il PD Veltroniano, del suo alterego il PDL non spendo nè tempo nè poarole in quanto l’evidenza è sotto gli occhi di tutti coloro che vogliono capire, leggere, vedere e sapere.

  2. Io sono uno di quelli che
    Io sono uno di quelli che deve dire grazie a Prodi,
    per due mesi di ansianita’ non sono potuto andare in pensione con la legge Dini,con la legge Marroni sarei dovuto andare in pensione il 01/01/2012 mentre con la nuova legge andrò in pensione il 01/01/2009
    appena tre anni di differenza “cosa da niente”

  3. Finestre per la “vecchiaia”.
    A molti è sfuggita una non piacevole novità introdotta con il recente DDL sul welfare.Nei giorni a ridosso di Natale il Governo, con la Legge n. 247 del 24 Dicembre 2007 , nella totale indifferenza di tutti (anche dell’opposizione) ha compiuto un’azione,a mio avviso, indecente. Spieghiamo meglio. Le nuove norme per le pensioni di anzianità sono state un regalo di Natale per i relativi pensionandi, poiché è stato abolito l’innalzamento ai 60 anni previsto dallo scalone Maroni a partire dal 1 Gennaio 2008 , con un percorso più graduale (scalini) , sempre a partire dalla stessa data. Al contrario, ai pensionandi di vecchiaia (65 anni), è stato somministrato un boccone “avvelenato” con l’introduzione (non prevista dalla Riforma Maroni e del tutto inaspettata) di quattro finestre , a partire dal 1 Gennaio 2008. L’applicazione di queste finestre toglierà dalle tasche dei pensionati da 3 a 6 mensilità di pensione. Quotidiani nazionali e televisione hanno ignorato il fatto. Questo intervento peggiora le condizioni di chi ha ancora un posto di lavoro, ma a maggior ragione, penalizza in modo incomprensibile , chi è disoccupato e sta vivendo nell’attesa di poter ottenere la pensione. Ci sono decine di migliaia di persone che attendono da anni il diritto alla pensione di vecchiaia; tra queste, molti non hanno avuto la possibilità di proseguire con la contribuzione volontaria (per ovvie ragioni)ed attendono il raggiungimento dell’età anagrafica, per uscire da una condizione già fortemente critica .E il Governo cosa fa, introduce la novità delle finestre ritardando la maturazione dell’assegno pensionistico e quindi contribuisce a peggiorare una situazione già compromessa. E’ un’operazione di giustizia sociale, degna di un Paese civile, quella di togliere ai più vecchi per dare ai meno vecchi (o più giovani), senza neppure informarli in tempo del sacrificio che dovranno fare ? Io spero che si possa rimediare ancora ad una decisione (politica ?) che è arduo trovare parole adatte e civili per commentare. Grazie per l’attenzione

  4. Pensione di vecchiaia e nuove finestre dall’1 gennaio 2008
    Grazie al Sig. Vittorio Ascalone per aver notato questa gravissima ingiustizia nei confronti dei pensionandi di vecchiaia. Sono nato il 14/02/1943 e aspettavo con ansia di ricevere una pensione di vecchiaia dall’1 marzo 2008. Ho seguito con attenzione tutte le iniziative per le pensioni di questo governo che sembrava interessato ad occuparsi di tutti i pensionandi (di anzianità e di vecchiaia) ma mai ho letto qualcosa che riguardasse in particolare i “vecchi”. Bene (anzi malissimo) le finestre per la vecchiaia sono state inserite nel silenzio più assoluto e oserei dire alla chetichella con il risultato che anche io ho involontariamente partecipato al risanamento dei conti pubblici con un contributo di circa 10.000 EURO (diecimilaeuro) poichè riceverò la pensione con una decorrenza ritardata di 4 mesi cioè dal l’1 luglio 2008 (invece che dal tanto atteso 1 marzo 2008). Mi auguro che tutti i parlamentari, sindacalisti e quanti altri responsabili di questo irresponsabile provvedimento si autotassino di altrettanti euro per il risanamento dei conti pubblici che l’ottimo Sig. Padoa Schioppa e il Sig. Prodi vantano. Insisto e sottolineo che è una vergogna “chiedere” ai “vecchi” un contributo così abnorme. Mi chiedo e chiedo ai patronati, ai sindacati(che sembra abbiano concordato con il governo questa assurda regola delle finestre) e a chiunque possa agire contro questo FURTO se non ci siano azioni da intraprendere attraverso il TAR, lo sciopero della fame, lo sciopero fiscale, o qualunque altra azione che evidenzi questa assurda ingiustizia.
    Grazie per l’attenzione.
    Luigi Versino
    3355794676
    Roma
    PS se ci sono altri pensionandi nella stessa mia situazione mi contattino, proveremo a fare insieme qualche azione clamorosa di tipo legale.
    Tra l’altro sono anche disoccupato dal marzo 2005 in quanto l’azienda per la quale ho lavorato 23 anni mi ha “incentivato all’esodo” negandomi anche la possibilità di accedere all’indennità di disoccupazione in quanto “incentivato all’esodo” e non “licenziato”.

  5. Pensione di vecchiaia e nuove finestre
    Sig. Pennisi,
    mi sembra che nel suo articolo non si tratti questo sopruso e furto di alcuni mesi per i pensionandi di vecchiaia senza 40 anni di contributi.
    Anche lei lo vuole nascondere?
    Luigi Versino

  6. Controriforma Pensioni
    Purtroppo, per ridurre di 2 anni lo scalone a lavoratori di 58 anni, hanno ingiustamente aumentato di 6 mesi il pensionamento dei lavoratori di 65 anni “non dipendenti” riducendo a 2 finestre/anno l’inizio della pensione. Con la legge Maroni, non esistevano finestre.
    Considerando una vita media di 82 anni, per l’uomo, prima della controriforma pensionistica, avevamo una speranza di percepire 204 mensilità di pensione. Il posticipo di 6 mesi di pensione ai lavoratori che andranno in pensione a 65 anni, rappresenta un furto del 3% di tutte le prestazioni pensionistiche di una vita intera. Non capisco la logica di questa operazione, salvo pensare che si sia voluto avvantaggiare le pensioni dei giovani pensionati dipendenti di 58 anni a scapito dei lavoratori autonomi obbligati ad andare in pensione a 65 anni, non avendo i requisiti di legge per andarci prima.

  7. pensione autonomi
    I nati nel 1948,non saranno pochi,con la finanziaria 2007 avevano il diritto percepirelan pensione il mese succesivo al compimento dell’età.
    Faccio un esempio mia moglie nata il 05/01/1948 con il vecchio sistema percepiva la pensione dal 1 febbraio 2008. nuovo sistema essendo lavoratrice autonoma percepirà la pensione a decorrere dal 1 /ottobre 2008.
    Mia moglie come tutte le persone nelle sue condizioni,ringraziano con cuore del regalo fatto da Prodi,perchè le fa sentire più giovani, e contribuenti dei vari tesoretti che lui potrà spendere,.
    Mi domando dove è l’opposizione
    claudio

  8. Anch’io ho ricevuto un bel
    Anch’io ho ricevuto un bel regalo di Natale .
    Infatti ho compiuto 60 anni a fine novembre 2007: credevo di aver maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia come l’Inps mi aveva assicurato.Poichè lavoravo mi hanno detto che dovevo prima dare le dimissioni e che potevo presentare la domanda dopo che avevo finito di lavorare ( nessuno mi ha avvertito della novità ):così ho dato il preavviso di 45 giorni (preciso che ho problemi di salute e non vedevo l’ora di restare a casa) ! Il giorno 15 gennaio,recatami all’Inps per consegnare la domanda mi hanno detto che ci sono le finestre e che non sapevano quando avrei percepito la pensione.Cosa devo fare adesso che non ho più un lavoro? Dove vado in attesa della pensione? A casa di questi allegri signori? Tanto loro non hanno di questi problemi! Grace

  9. Pensione di vecchiaia
    Mi trovo nelle stesse condizioni del Sig. Versino.
    I Sigg. Prodi e Padoa Schioppa si devono vergognare di “RUBARE”

  10. pensione di vecchiaia
    Sono nelle stesse condizioni del sig Versino. Nessuno mai si era permesso di toccare le misere pensioni degli ultrasessantacinquenni.Lo avesse fatto Berlusconi come minimo lo avrebbero fucilato in piazza .Solo questi becero comunisti capaci di andare ad osannare Stalin nella piazza rossa si sono permessi di derubare chi non ha piu’ la forza di occupare le piazze il tutto nell’indifferenza dei sindacati. Complimenti a tutti questi salvatori del popolo.

  11. Sulle pensioni di vecchiaia un silenzio allarmante.
    Lettera aperta al Ministro Visco e per conoscenza ai Ministri del governo. Signor Ministro Visco, leggo su uno dei maggiori quotidiani nazionali che l’extra gettito di 12 miliardi di Euro per il 2007 la rende, giustamente, felice ed orgoglioso. Tutti noi Cittadini riconosciamo l’importanza fondamentale della lotta all’evasione fiscale in un Paese il cui debito pubblico è molto alto e la disposizione a pagare le tasse non altrettanto. Ma come si può conciliare in un Paese civile, questa oggettiva e riconosciuta capacità di far pagare i giusti tributi allo Stato con quella di far “cassa” ad ogni costo anche sottraendo legalmente ma arbitrariamente, a chi aveva maturato tutti i diritti, l’assegno di pensione di vecchiaia per alcuni mesi ? La nuova disciplina per la pensione di vecchiaia , con l’introduzione delle “finestre” costituisce, nei fatti, una sottrazione temporanea ed indebita della rendita pensionistica di Cittadini che versando contributi previdenziali obbligatori durante l’attività lavorativa , hanno maturato il diritto alla citata rendita. Il disagio materiale e morale causato dagli effetti della nuova legge è ancora maggiore se si considera che , di fatto, sono solo i pensionandi senza OCCUPAZIONE ad esserne vittime, poiché per gli altri, quelli occupati, è stata trovata una soluzione che non li priverà del reddito. Ma Voi tutti, Governo, parti sociali, rappresentanti di imprese, avevate previsto questo effetto iniquo sui più deboli ? Lei si rende conto che questa privazione di reddito sofferta e subita dai più deboli, in condizione di impotenza e frustrazione, è vissuta come un’azione di violenza ingiustificata , ancora più incomprensibile perché esercitata con il crisma della legalità di Stato ? Qualcuno, a dire il vero più di un sindacato o patronato, ci ha chiesto di chiedere –temporaneamente- un’indennità di tipo assistenziale , ma non Vi rendete conto che è una proposta umiliante per chi ha maturato a tutti gli effetti dei diritti di natura previdenziale che sono ben altra cosa rispetto all’assistenza di Stato esercitata verso i più indigenti ? Il fatto è che , e noi ne siamo purtroppo consapevoli, quando avete deciso nel luglio 2007 i provvedimenti in materia previdenziale che hanno abolito lo “scalone” Maroni sostituendolo in modo favorevole (per i pensionandi di anzianità) con gli “scalini”, intorno al tavolo della concertazione c’erano tutti, meno qualcuno che tutelasse i diritti dei pensionandi di vecchiaia, senza lavoro. Perché questi ultimi, sui quali avete scaricato l’onere di rimpinguare le casse previdenziali squilibrate dall’introduzione degli “scalini”per le pensioni di anzianità, non sono in realtà più lavoratori e non sono neanche pensionati, quindi sono esseri invisibili per le parti sociali ed inesistenti per il governo. E’ questa la dura realtà. A lei che pensa sempre e solo a far quadrare i conti , io voglio dire ancora che, nessuna esigenza di natura economico-finanziaria , come quella del risparmio previdenziale sollecitato dalla UE, può giustificare e rendere accettabile , in un Paese civile in cui esiste una Stato di diritto, un atto che lede profondamente i principi giuridici di uguaglianza di fronte alla legge, con un danno oggettivo materiale e morale per i più deboli ed indifesi. Per anni le casse previdenziali del nostro Paese hanno erogato danari in quantità , spesso in modo improprio, per assistenza , impoverendosi e snaturando la primaria funzione previdenziale. Ora Voi chiedete ulteriori sacrifici a chi li ha già fatti e privo di lavoro ha consumato i suoi risparmi per arrivare dignitosamente alla data della pensione di vecchiaia. Ci sono e ci sono stati nel nostro Paese , per anni, ingenti risorse destinate agli ammortizzatori sociali, talvolta elargite a qualche fascia di lavoratori privilegiati, scartati da aziende importanti che avevano fatto accordi con governo e sindacati. Sappiamo tutti che ci sono stati imprenditori che ne hanno approfittato con la scusa dello svecchiamento del personale , in vista di inderogabili ristrutturazioni aziendali, pagate di fatto con danaro pubblico. Ci sono stati lavoratori over 50 posti in mobilità triennale per essere poi accompagnati dolcemente alla pensione a 57 anni (FIAT, Telecom). Prossimamente, stessa musica varrà per Alitalia e Malpensa. Si può anche capire che lo Stato Sociale si prenda cura di diminuire i disagi dei lavoratori 48enni , in pensione anticipata, del settore siderurgico; ma gli over 60, in attesa di pensione di vecchiaia e per giunta senza lavoro, cosa sono “carne da macello ” ? E adesso si decide di fare economie, davvero, mettendo a digiuno chi è già a dieta rigida da lungo tempo, i pensionandi disoccupati di lungo termine che hanno raggiunto 60 e 65 anni (donne e uomini), e che hanno già maturato il diritto alla pensione di vecchiaia ? Si tratta di un nuovo tipo di Stato Sociale, esattamente capovolto rispetto a quello che noi conoscevamo ? Allora Signor Ministro Visco, cerchi insieme ai suoi colleghi di rimediare all’errore fatto (errore è un giudizio tra i più benevoli !) , tra l’altro c’è l’extra gettito di 12 miliardi, orgoglio del governo uscente, una cui parte sarebbe giusto a questo punto utilizzare per evitare una grande ingiustizia sociale: quella della sottrazione indebita di alcuni mesi di rendita pensionistica ai neopensionati (e pensionandi) di vecchiaia senza lavoro che altrimenti, oltre a provocare un grave danno economico, lascerà un profondo senso di amarezza e sfiducia verso lo Stato. Grazie per l’attenzione. Distinti saluti. Vittorio Ascalone

  12. Raopina sulle pensioni di vecchiaia
    Sono perfettamente d’accordo con il Sig. Pennisi e con gli altri che hanno scritto sull’argomento.
    La mia situazione è ai limiti, in quanto disoccupato da circa due anni, attendevo il 16 gennaio di compiere 65 anni per poi ricevere la pensione con decorrenza dal 1 febbraio; invece mi ritro verò a ricevere la pensione con decorrenza dal 1 ottobre ed il tutto senza preavviso e senza arretrati. Cosa possiamo fare? Ricorso al TAR, ricorso alla Corte Europea, una Class Action? Andare tutti insieme a trovare il Ministro Damiano e gli altri sprovveduti o ladroni?
    Fatemi sapere, la cosa va pubblicizzata, approfittiamo del periodo elettorale per farla emergere.
    GSM: 3356816567

  13. Nuove pensioni di vecchiaia:una vera rapina , ma legalizzata.
    Il problema in oggetto, è stato percepito molto lentamente dai Cittadini, grazie soprattutto ad un muro di silenzio creato ad hoc da istituzioni e media (televisioni e giornali). Tutti si sono accorti di aver fatto una cosa indecente, ma non vogliono perdere la faccia !La gran parte degli interessati scopre la fregatura quando, prossima alla data del fatidico compleanno (60 e 65 anni, donne e uomini) si accinge a fare domanda di pensione di vecchiaia.Cosa si può fare per pubblicizzare lo scandalo (perchè di scandalo si tratta) ? Per dare una risposta al quesito di Francesco Imbrioscia. Lo scrivente e molti altri nella sua condizione di pensionandi DISOCCUPATI che alla data del 31/12/2007 avevano maturato i diritti contributivi alla pensione di vecchiaia, hanno trascorso questi primi mesi dell’anno inviando lettere di protesta alle istituzioni,ai patronati, ai sindacati, ai giornali, alle televisioni ai forum su internet, con risultati praticamente inconsistenti. Ci sono quotidiani, come Repubblica, ad esempio che volutamente ignora il problema.Non vi dico quante lettere e quanti pezzi ho inviato, senza risposta ! Il ricorso individuale è una strada che alcuni percorranno; con tempi certamente molto lunghi e con sicuri costi da sostenere che, nella migliore delle ipotesi (in caso di vittoria) sarà anche difficile ammortizzare.Nel frattempo l’INPS , attraverso circolari e messaggi, introduce deroghe per evitare le finestre di vecchiaia a categorie specifiche di pensionandi: a coloro che al 31/12/2007 erano in preavviso, ai lavoratori socialmente utili(Lsu)in prepensionamento anticipato di vecchiaia e anche ai lavoratori in mobilità lunga. Se prosegue questa tendenza si può prevedere che alla fine, gli unici per cui non saranno ammesse deroghe e dunque gli unici rapinati saranno i pensionandi DISOCCUPATI al 31/12/2007 in possesso dei requisiti contributivi. C’è una perversa logica in tutto questo: noi siamo gli unici che non godono di protezione alcuna da parte delle corporazioni sindacali. Dovremmo compraci una mezza pagina di un quotidiano importante e fare un annuncio a pagamento per denunciare la nostra condizione alla pubblica opinione. Ma una mezza pagina costa , io non so quanto, ma molte migliaia di Euro. Si può chiedere un sacrificio del genere a persone disoccupate e prive dell’assegno di pensione ? Io non vedo altre vie purtroppo; escludo che un quotidiano di tiratura nazionale si offra per regalarci mezza pagina. E dunque lancio la proposta: vediamo quanti siamo disposti a finanziare l’iniziativa; se riuscissimo a sostenerla, poi si potrebbero fare i passi successivi (il che sarebbe il meno !). Se invece qualcuno ha qualche idea meno costosa e più facilmente realizzabile, prego si faccia avanti ! Vittorio Ascalone; vascalo@fastwebnet.it;
    339.1215509;

  14. pensione di vecchiaia
    mi trovo nella stessa situazione del sig.Ascalone, ho scritto a giornali, sindacati, inps, governo .. non un riscontro: tipico atteggiamento di chi ha qc. da farsi perdonare. grazie prodi e maggioranza grazie minoranza, grazie 90enni senatori dalla pancia piena e testa v. … ci avete derubati per non far mancare nulla ai poveri disonorevoli….

  15. La pensione tanto attesa.
    Sono la Sig/ra Ermida FONTANA di anni 60 al 13/01/2008. Felice di andare finalmente in pensione, ho fatto domanda come da regolamento tre mesi anticipati, nel frattempo arriva la legge finanziaria 2008 che modifica l’uscita dal 13 Gennaio come previsto alla 1° finestra utile del 1° Luglio 2008 . Dipendente pubblico di ruolo “LA CASA” di Schio ( VI ) in via Baratto 39 Operatore Socio Sanitario. In attesa del 1° Luglio 2008 il mio Ente “La Casa” non mi riprende a lavorare perché a loro parere dopo i 60 anni, da regolamenti interni, non posso lavorare oltre. 1. I dipendenti IMPS nella mia situazione sono stati collocati in pensione . 2. L’INPDAP di cui appartengo ha usato le finestre del 1° Luglio. 3. Attualmente mi trovo senza lavoro e senza pensione. 4. Sono molto dispiaciuta per quelle persone che erano senza lavoro Di cui non possono continuare a lavorare,il mio caso è che io avevo il posto di lavoro ma dal 13 Gennaio mi hanno detto di stare a casa, senza stipendio e senza pensione,in attesa della prima finestra utile del 1° Luglio. Grazie per l’attenzione,propongo di unirci tutti insieme per farci sentire. Schio 13/03/08 Ermida Fontana Via G. Gozzi 6 36015 Schio (VI) Tel.368 3191168 Ermida FONTANA

  16. finestre pensioni di vecchiaia
    Anch’io sono una “vittima “della legge 247/07 che ha previsto le finestre alle pensioni di vecchiaia. E’ inquietante che pseudo legislatori abbiano volutamente ignorato una categoria di cittadini che appartengono alle fasce più deboli e precarie: i disoccupati. In nessun paese europeo avrebbero approvato una legge così iniqua ed illegittima. Si è illegittima, in quanto è in contrasto con i principi della Costituzione italiana, secondo i quali tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge ed hanno pari dignità sociale. A noi, 60/65enni, hanno perpetrato un “furto” legalizzato che ci arreca un danno economico, morale e ci priva della .ns. dignità. Io credo che potremmo rivolgerci anche alla Corte Europea dei diritti dell’uomo, denunciando questa grave violazione. Hanno previsto deroghe per molti, meno che per i disoccupati. E questa la chiamano giustizia? Uguaglianza? Complimenti politici, complimenti sindacati, complimenti industriali! Avete dimostrato una grande MESCHINITA’.

  17. ancora sulle finestre per le pensioni di vechhiaia
    «Inoltre si può affermare una cosa: la destra, il centrodestra sa sempre dove colpire – conclude Damiano – le pensioni e chi sta per andarci». Quewste sono le parole conclusive di un intervento del ministro Damiano non so in quale delle mille occasioni: Caro ministro sono sicuro, perchè la stimo molto, che lei non si è reso conto di aver fatto proprio quello che denuncia potrebbe fare la destra o il centrodestra se dovesse tornare (malauguratamente) al governo. Faccia pace con i “vecchi” disoccupati pensionandi ai quali LEI, e tutti i partecipanti (sindacati, governanti, ecc) alla stesura del protocollo di intesa del 23/07/07, ha sottratto qualche mese di pensione. Ripari questa “svista” indicando all’INPS che le finestre non si possono applicare ai disoccupati al 31/12/2007! Grazie per l’attenzione Luigi Versino PS la prego, non faccia rispondere alle mie considerazioni i suoi consiglieri, sono patetici!

  18. pensione di vecchiaia
    chi farà avere la pensione subito a noi 65enni
    disoccupati dal 31.12.2007 senza dover attendere la finestra si faccia avanti: avrà i voti di tantissimi di noi, compreso i nostri famigliari

  19. quelle maledette finestre
    da quando in febbraio ho saputo per puro caso dell’istituzione delle finestre di uscita per le pensioni di vecchiaia ho perso la pace! Mi unisco a voi tutti per gridare la mia indignazione, sì uniamoci e facciamo qualche cosa, non si può fargliela passare così, questo soppruso ignobile deve essere reso pubblico sopratutto ora che elezioni incombono.
    Grazie Prodi, Bertinotti, Ministri vari, sindacati, associazioni, ecc. ecc., tenetevi ben stretti i vostri stipendi e le vostre pensioni da parlamentari, tanto ci siamo noi, poveri pensionandi mancati a tenere su l’economia del paese con i 6 mesi di legittima pensione che ci avete RUBATO, andate pure nei vari salotti televisivi a farvi belli a nostre spese

  20. E’ credibile la proposta di Veltroni sulle pensioni ?
    Pensioni, duello tra PD e PDL” titola in prima pagina oggi, 26 marzo, un dei maggiori quotidiani nazionali. E sullo stesso tema, Massimo Riva inizia così il suo pezzo :” E così, dopo Alitalia anche il tema pensioni è entrato nel tritacarne di una campagna elettorale…..”
    Ci chiediamo se la proposta/promessa di Veltroni , di proteggere i redditi dei pensionati over 65 e se quella di Berlusconi di adeguare le pensioni al carovita siano solo propaganda per ottenere il voto di milioni di pensionati. La parte politica cui appartiene Veltroni appena pochi mesi fa , con il forte sostegno delle parti sociali, ha messo le mani, pesantemente, sulla disciplina delle pensioni. Con la legge finanziaria 247/07, tra le altre cose, contrariamente a quanto accade nel resto d’Europa , ha abbassato l’età per avere accesso alla pensione di anzianità, da 60 a 58 anni , modificando sostanzialmente la legge Maroni (che era legge dello Stato). Allo stesso tempo, però, con l’art.1, comma 5, punto B, introducendo le “finestre” per le pensioni di vecchiaia (60 anni e 65 anni, donne e uomini) ha provocato in modo surrettizio e oggettivamente discriminatorio l’allungamento dell’età pensionabile. Quest’ultimo non è un giudizio dello scrivente, bensì del Patronato ACLI. E’ evidente una certa schizofrenia tra i due interventi: si regalano due anni di pensione agli ultracinquantenni e si tolgono dalle tasche dei più vecchi ultrasessantenni sei mesi di pensione. Si tratta di una clamorosa operazione di ingiustizia sociale, come definirla in altro modo ! Ma non è finita qui ! Essendosi probabilmente accorto di aver fatto un errore madornale, il Governo Prodi, ha cercato di correggere l’operazione , per mezzo di circolari INPS (che dipende dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale). Sono state introdotte quindi una serie di deroghe, in pratica per tutte le categorie sindacalizzate di lavoratori-pensionandi. L’effetto ottenuto è questo, in poche parole: la nuova legge sulle finestre non vale per questo, per quest’altro, ed ancora, per quell’altro tipo di lavoratori-pensionandi, che di conseguenza vanno in pensione con le vecchie regole più favorevoli….; alla fine , in conclusione, la nuova legge vale solo per i pensionandi disoccupati, ovvero quelli senza reddito da lavoro , quelli che in un Paese civile dovrebbero essere più protetti ma che, sfortunatamente, non appartengono ad una categoria sindacalizzata. Questo è un raro ma efficace esempio di discriminazione sociale. E dunque, come facciamo a credere a Veltroni che promette un’attenzione particolare alla condizione economica dei pensionati, quando pochi mesi fa i suoi del centro-sinistra al governo hanno commesso un’azione così iniqua a danno dei pensionandi di vecchiaia ? Io non ci credo per niente, ma non voglio dire con questo che credo a Berlusconi. In tema di pensioni, comunque, è stato molto più coerente e dunque più affidabile Berlusconi che Prodi.
    Vittorio Ascalone; vascalo@fastwebnet.it

  21. legge 247 del 24 dicembre 2007
    E’ vergognoso prelevare soldi dalle fasce più deboli come quelle dei pensionati di vecchiaia, soprattutto a quelli che sono attualmente disoccupati. Auspico che questo governo risani questa enorme ingiustizia sociale. Distinti saluti.

  22. pensioni di vecchiaia
    chiuse le finestre per lasciarle aperte alle pensioni concesse a croati e sloveni in regime provvisorio che in questo caso andrebbe tradotto”eterno”

  23. pensioni di vecchiaia
    chiuse le finestre per lasciarle aperte alle pensioni concesse a croati e sloveni in regime provvisorio che in questo caso andrebbe tradotto”eterno”

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