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#IoVotoNo

Per tenerci Renzi, il gender, le adozioni gay e magari l’eutanasia #bastaunSì!

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L’avevamo previsto, e avevamo già lanciato l’allarme: il boy scout cattolico che ci governa non si fermerà alle unioni civili, su cui ha sfacciatamente messo la firma con il voto di fiducia. Se lo lasciamo fare, andrà avanti con le altre tappe della mutazione antropologica che ha in mente: dopo la distruzione del matrimonio come l’avevano disegnato i padri costituenti, adesso tocca al testamento biologico, e poi adozioni gay, gender, eutanasia, magari con una spolverata di legalizzazione della cannabis.

Questi progetti non sono solo nella mente del nostro presidente del consiglio, sono già in discussione nelle commissioni parlamentari, pronti, o quasi pronti, per andare in aula in tempi abbastanza brevi. Tutto è stato fermato per un po’, perché fino a quando c’è da convincere gli italiani ad approvare la riforma costituzionale, Renzi non vuole fastidi, divisioni, spari sul pianista, ma dopo il 4 dicembre, se vince il sì, parte la nuova ondata di riforme. Leggi a cui saranno dati titoli accattivanti, possibilmente in inglese, per addolcire la pillola, ma la cui sostanza è chiara. E in pole position troviamo il testamento biologico, con un testo unificato già pronto, che però sarà tenuto nel cassetto fino alla fatidica data.

Lo conferma il deputato dei 5 stelle che fa parte del comitato ristretto (il gruppo di lavoro che elabora il testo unificato partendo dai 16 progetti presentati), il quale, annunciando che il progetto di legge è “sostanzialmente pronto”, dichiara che “non sarà formalmente adottato, e quindi reso pubblico, prima del referendum del 4 dicembre”. Ma va? Chissà perché? Noi siamo sempre entrati nel merito della pessima riforma della costituzione fatta dall’amabile trio Renzi-Boschi-Verdini, spiegando i motivi per cui siamo fortemente contrari. Ma forse hanno ragione anche i tanti che votano no semplicemente perché è una insperata occasione per fermare Renzi nella sua marcia al ritmo di tweet verso il burrone, dove sta portando il nostro paese.

Un premier non eletto e nemmeno indicato dagli italiani (le uniche elezioni vinte sono le primarie del suo partito) avrebbe dovuto essere un po’ più cauto, un po’ più rispettoso nei confronti dei cittadini, che non hanno votato in massa né per lui né per il suo programma. Sembra invece che più cresce il no nei sondaggi più cresce la sua arroganza e il disprezzo verso chi osa esprimere opinioni contrarie alle sue.

Ma per fermarlo, questa volta, basta un no.

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6 COMMENTS

  1. per tenerci Renzi
    Ma se in vent’anni di governo siete solo stati capaci di andare da un tribunale all’altro. tra berluschini e dalemini e c/o. Fate fare al ragazzo che ci sa fare. Piantatela di pensare sempre alla poltroncina. Siete il passato che ha rovinato l’Italia. Parola di un settantenne.

  2. Dopo Renzi, Grillo e Di Maio?
    Il governo Renzi non è la cosa peggiore che possa capitare all’Italia in materia di matrimoni gay, adozioni gay, droga, eutanasia ecc. (per non parlare di Islam, Russia, Iran): se cadrà lui, prenderanno il potere i grillini, perché il centrodestra è completamente diviso, frantumato e ossessionato dalle sue lotte intestine per la leadership. Se Matteo Salvini fosse il leader incontrastato di un centrodestra forte e coeso, allora varrebbe la pena dire No al referendum costituzionale, non perché la riforma sia cattiva in sé, ma per far cadere Renzi e sostituirlo con Salvini; ma poiché il centrodestra è frantumato e rissoso al suo interno, allora è meglio che gli Italiani si turino il naso – come insegnava Montanelli – e votino SI’.

    • Ne è convinto davvero?
      Sig. Andrea Zuckerman,

      lei afferma: “Il governo Renzi non è la cosa peggiore che possa capitare all’Italia in materia……….”

      Allora lei deve sapere che non appena fu imposta il nostro, lo scrivo volutamente in minuscolo per la mia considerazione sulla persona, a mia moglie e alla mia cerchia di amici che tanto lo osannavano così come altri interlocutori, affermai che l’Italia avrebbe toccato il fondo proprio con questo presidente del consiglio. Anzi. Affermai che sarebbe stato ben peggiore di Mr. B..
      La realtà mi sta dando ragione sotto ogni aspetto. Comunque debbo ammettere che mi ha impressionato il brevissimo lasso di tempo che costui ha impiegato per autodistruggersi per effetto della vorace bramosia di potere e megalomania che lo ha contraddistinto ogni istante sino ad arrivare, a partire dalle elezioni europee – dopo i famosi 80€ letteralmente sperperati pochi giorni prima delle elezioni europee – ai tempi nostri che stanno dimostrando in maniera incontrovertibile che un sistema fondato sulla bramosia di potere e del suo raggiungimento sta a significare solo una “cosa “, ovvero quella “storica cosa” per la quale l’Italia e gli italiani hanno già dato tanto e anche molto di più.

      Non è certo un caso che un detto dalle mie parti recita:

      “gli uomini che bramano il potere sono i primi ad ottenerlo ma i peggiori nell’esercitarlo”

      Per fermare proprio costoro, avrà notato come sono politicamente corretto, non occorre far altro che affermare: “Basta solo un semplice e roboante NO” nelle urne del 4 dicembre p.v..

      Cordialmente.

      P.S. La prego di no accusarmi o amenità del genere di essere un legista, un meloniano o altre “amenità” simili perché sarebbe completamente falso. Sono solo un Uomo Libero e Pensante, ora lo scrivo in maiuscolo. Mi auguro lo noterà.

      Tutto il resto è noia, recitava una magnifica canzone poesia di Califano.

    • IL fatto di votare sì non
      IL fatto di votare sì non garantisce che un domani i grillini (o nuove aggregazioni ancora più ‘estranea alla cultura cattolica’) non possano prendere il potere, con una struttura costituzionale ed elettorale che silenzia le minoranze. Una volta approvata la riforma, solo uno stupido porrebbe mano alla legge elettorale se è in condizioni di vincere, e chiaramente solo un idiota modificherebbe un sistema politico che gli assicura il controllo purché sia la più grande delle minoranze! Tirarsi il naso serve solo a non sentire la puzza di imbroglio e cascarci dentro, teniamo aperti occhi e naso e votiamo NO

  3. il sì di Prodi
    Ancora una volta nel suo buffo corpaccione di prete (falso) di campgna, per motivi a noi ignoti (ma lui li sa bene!) Mortadella si è schierato per il sì aprendo la strada ad altre schifezze come l’eutanasia e l’utero in affitto come l’adozione dei bambini alle coppie gay e altro ancora che è già stato fatto da quest governo di buffoni e dilettanti ma nocivi! Con questo Prodi ha perso ogni credibilità! Si è rrivelato un vero e proprio verme pasciuto!!

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