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Al via il nuovo corso

Pompei riparte da Galan e dalla voglia di rilancio della Campania

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Il neo ministro per i beni culturali Giancarlo Galan sceglie Pompei come prima uscita e segna subito un cambio di passo rilevante rispetto al recente passato. Pur aprendo significativamente ai privati, che invita ad adottare delle domus e a investire sulla riqualificazione dell’offerta turistica del sito, manifesta la sua freddezza rispetto all’ipotesi di una fondazione per la gestione degli scavi archeologici.

Indica anzi nella Soprintendenza e nei suoi tecnici i protagonisti della prossima stagione, che sarà principalmente all’insegna della tutela per poi procedere ad una nuova fase di valorizzazione. “La cura per Pompei comincia domani”, annuncia il ministro, e si avvarrà anche di importanti risorse europee messe a disposizione nel contesto del Piano per il Sud dal commissario UE Johannes Hahn: 104,8 milioni solo per questa prima fase.

Tempi e modalità sono già scanditi: il programma prevede 5 piani di intervento che procederanno in parallelo fino al dicembre 2015. Per intervenire sui 65 ettari del parco archeologico, 45 dei quali scavati per un totale di 15mila edifici, si comincerà dal “piano della conoscenza”, ossia, con le parole del Presidente del Consiglio Superiore per i beni culturali Andrea Carandini, con “le analisi necessarie prima della cura”.

Partiranno quindi campagne per il monitoraggio dello stato di conservazione degli edifici, delle superfici e delle condizioni strutturali, anche tenendo conto della sismicità del contesto. Un’opera capillare, che verrà affidata a sei squadre di tecnici composte da ingegneri, architetti e archeologi per individuare la scala delle priorità e che costerà otto milioni di euro. A seguire, nell’arco di due mesi, prenderà il via il “piano delle opere”, ovvero gli interventi di restauro anche preventivo degli edifici.

La spesa prevista per questo fino a tutto il 2015 è di 85 milioni di euro. Alla fine del 2012 comincerà il “piano della fruizione e della comunicazione”, da completare entro il 2014, che mira a rendere gli scavi più accoglienti sia dal punto di vista logistico che informativo. In questo modo si cerca di favorire anche la crescita dei visitatori, calati da 2,5 milioni nel 2007 a 2,3 milioni nel 2010. L’investimento previsto è di 7 milioni di euro. Il “piano della sicurezza”, che prevede principalmente il potenziamento del sistema anti intrusione, costerà invece 2 milioni di euro e sarà messo in cantiere non appena terminata la campagna di monitoraggio.

Infine il “piano di rafforzamento e capacity building”, anch’esso da completare entro il 2014, impegnerà 2,8 milioni di euro. Galan, dopo questi annunci e una prolungata visita agli scavi partita dalla Domus dei Gladiatori, dove la rimozione controllata delle rovine è da poco cominciata sotto l’occhio vigile della procura, e terminata al quadriportico degli anfiteatri, ha lasciato Pompei dicendosi “pronto a tornare già il mese prossimo per una prima verifica”.

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