Home News Quagliariello: “Il richiamo di Napolitano sia per tutti”

"I manifesti sono inaccettabili"

Quagliariello: “Il richiamo di Napolitano sia per tutti”

Giorgio Napolitano ammonisce che nella contrapposizione tra Berlusconi e i magistrati si sta superando il limite. E cita i manifesti di Milano con i riferimenti alle Br e alla procura milanese che sono “una ignobile provocazione”.

Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori del Pdl: che fa, condivide?

“Sì, se il richiamo è 360 gradi”.

Secondo lei?

“Sono convinto di si”.

Però?

“Nel momento in cui c'è un Paese nel quale il capo del governo, che è anche espressione della sovranità del popolo ed è bene non dimenticarlo, è sotto processo: meglio, è chiamato a rispondere contemporaneamente in cinque processi, c'è bisogno di un grande maturità istituzionale, e questa deve
essere dimostrata innanzi tutto dall'ordine giudiziario”.

E Berlusconi che parla di patti scellerati tra le toghe e Gianfranco Fini...

“Non so nulla di patti. Vedo tuttavia, come tutti, che c'è una coincidenza tra le analisi esplicite dell'Associazione nazionale dei magistrati, che a volte parla come un partito politico, e il presidente della Camera. Non c'è bisogno di dietrologie per sostenerlo”.

Torniamo a Napolitano. Il Presidente fa esplicito riferimento ai manifesti di Milano. Lì i 360 gradi non c'entrano, la colpa è di chi li ha affissi.

“Quei manifesti sono inaccettabili”.

Basta così? Il Pdl non ha responsabilità?

“Voler ricavare collegamenti impropri o voler derivare da questo delle responsabilità che vadano oltre il suo autore, è speculazione”.

Senatore, ma sulla giustizia la situazione si può ancora risolvere? Chi deve fare il primo passo?

“Diciamo la verità: il rapporto tra politica e giustizia è un rapporto patologico ormai da 14 anni. E' saltato l'equilibrio perché la giustizia si è completamente distaccata dal circuito della sovranità popolare, alla quale invece i padri costituenti la volevano legare. E' dunque questo il nesso da ricostituire. Bisogna farlo con un'opera di riforma ed è un compito da svolgere con freddezza perché tutto questo avviene in un momento nel quale la materia incendiaria è alla portata di tutti”.

(Tratto da Il Messaggero)

  •  
  •  

1 COMMENT

  1. Sono stati sequestrati anche
    Sono stati sequestrati anche manifesti molto più blandi,in cui c’era solo il richiamo alle toghe rosse.Chissà perché non sequestrarono il libro dallo stesso titolo.Forse perché scritto da un magistrato.Ma ormai sembra che la libertà di pensiero valga nei confronti di tutti,ma non….Si può dire 10,100,1000 Nassirya.Che il capo del governo è mafioso,pedofilo,stragista,peggio di Mussolini ecc. ecc.Ma è vilipendio?Quando mai.Severe condanne del capo dello stato?Quando mai.Indignazione generale?Quando mai.Viva l’Italia.

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here