Ratzinger: la Chiesa sia vicina agli immigranti
08 Ottobre 2008
di Redazione
Papa Ratzinger richiama quindi «ogni comunità cristiana» a proporre il messaggio della salvezza con lo stesso atteggiamento e lo stesso fervore dell’Apostolo delle genti, «tenendo conto delle diverse situazioni sociali e culturali, e delle particolari difficoltà di ciascuno in conseguenza della condizione di migrante e di itinerante».
«Il suo esempio sia anche per noi di stimolo a farci solidali con questi nostri fratelli e sorelle e a promuovere, in ogni parte del mondo e con ogni mezzo, la pacifica convivenza fra etnie, culture e religioni diverse». «Una missione il cui motore è, oggi come allora – ha concluso il Papa – la comunione con Cristo e con le sue sofferenze, e che abbraccia un modello di Chiesa non esclusiva, bensì aperta a tutti, formata da credenti senza distinzioni di cultura e di razza».
«Non è tuttavia possibile realizzare questa dimensione di fraterna accoglienza vicendevole – precisa Benedetto XVI citando ancora San Paolo – senza la disponibilità all’ascolto e all’accoglienza della Parola predicata e praticata» e , di conseguenza, «più la comunità è unita a Cristo, più diviene sollecita nei confronti del prossimo, rifuggendo il giudizio, il disprezzo e lo scandalo, e aprendosi all’accoglienza reciproca», un «tesoro di fratellanza» che rende i cristiani «premurosi nell’ospitalità».
