Rebuild Ukraine: Putin l’ha distrutta, l’Europa la ricostruisce

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Rebuild Ukraine: Putin l’ha distrutta, l’Europa la ricostruisce

Rebuild Ukraine: Putin l’ha distrutta, l’Europa la ricostruisce

19 Maggio 2022

La Commissione europea presto presenterà Rebuild Ukraine, il piano per la ricostruzione dell’Ucraina. L’idea è di creare un nuovo Piano Marshall per pagare il costo multimiliardario della rovinosa guerra lanciata dal Cremlino così come gli USA aiutarono i paesi europei dopo la Seconda guerra mondiale. Come allora, il sostegno finanziario dovrà essere davvero cospicuo e prolungato nel tempo, dato che la ricostruzione potrebbe richiedere più di un decennio.

Rebuild Ukraine tra fondo perduto e prestiti

Le sovvenzioni a fondo perduto garantite dagli stati membri permetteranno di ricostruire case, scuole, strade, ferrovie, aeroporti e ponti distrutti. Per dare un’idea delle dimensioni dell’intervento necessario, si stimano danni alle sole infrastrutture fisiche per oltre 1oo miliardi di euro. Inoltre, la Commissione europea ha affermato che “il governo ucraino dovrà contrarre prestiti” per pagare la ricostruzione del suo Paese devastato dalla guerra.

Il pacchetto sembra strutturalmente simile a quello del Recovery Plan, ma si auspica che stavolta i grants siano più dei loans: l’Ucraina è devastata anche economicamente. Serhiy Marchenko, Ministro delle finanze ha spiegato che “l’economia ucraina dovrebbe contrarsi del 45% quest’anno”. A maggior ragione l’Unione Europea non potrà mancare a questo appuntamento con la storia.

Charles Michel e i beni russi sequestrati

Su proposta del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, l’UE sta valutando la fattibilità dell’utilizzo dei beni sequestrati ai cittadini russi e bielorussi sotto sanzioni. “Sono assolutamente convinto che questo sia estremamente importante non solo per congelare i beni, ma anche per renderli possibile confiscarli, per metterli a disposizione per la ricostruzione del Paese”, ha spiegato all’agenzia di stampa ucraina Interfax. Al di là della pinguedine di questi fondi, sarebbe uno schiaffo morale ben assestato alla Russia.

Il contributo degli USA

Werner Hoyer, presidente della Banca europea per gli investimenti (BEI), ha affermato che l’Europa non deve essere lasciata sola a pagare l’ingente conto dell’invasione russa dell’Ucraina che, secondo lui, potrebbe addirittura raggiungere un trilione di euro. L’asse transatlantico in questa fase si conferma saldo. Infatti, il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, il mese scorso ha proposto un ingente programma di aiuti per l’Ucraina. Si tratta di un piano da 33 miliardi di dollari, che include oltre 20 miliardi destinati alle spese militari. L’amministrazione americana, inoltre, non esclude di impegnarsi ulteriormente nei mesi e negli anni a venire.