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Referendum, le ragioni del «non voto» dell’uomo qualunque

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<Non conta votare sì o votare no> scrive il costituzionalista Lorenzo Cuocolo sul Secolo XIX di oggi <quello che è importante è andare a votare, esercitare il proprio diritto-dovere di contribuire alla democrazia del paese>. Mettiamola così: se sul mercato ci sono soltanto sette tipi di moto e nessuna di esse piace al consumatore, l’astensione dall’acquisto non  stimola l’inventività dei produttori e non favorisce gli investimenti su un nuovo modello? Se nel mercato della politica, ciò che passa la casa non è gradito —  si tratti di partiti o di quesiti referendari — non si promuove la democrazia contribuendo, col non voto, alla nascita di nuovi soggetti politici? Vogliamo togliere all’uomo qualunque anche il diritto di non stare al gioco dei burattinai dell’establishment?

 

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3 COMMENTS

  1. un servo qualunque
    più establishment – affarista e mafioso, trasudante arroganza – di quello berlusconiano non ce n’è. un buon motivo per dargli una spallata quindi, quantunque se ne presenti l’occasione. lei invece, caro cofrancesco, mi sembra ben contento di stare al loro gioco.
    dimostra in questo modo di avere davvero una mentalità e un giudizio da uomo qualunque.

    sono sicuro così di farle un complimento

  2. ottimo se raggiungono il quorum
    a me va benissimo se a palazzo chigi ci va Vendola p Bersani e noi all’opposizione. Ci divertiremo molto quando la sinistra avrà il suo 25 aprile con Obama suicida alla Casa Bianca. O. non può che suicidarsi dopo il default US e la fuga dall’Asia.

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