Sangalli: turismo e cultura soffrono ancora, agire su cuneo e credito alle imprese

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Sangalli: turismo e cultura soffrono ancora, agire su cuneo e credito alle imprese

Sangalli: turismo e cultura soffrono ancora, agire su cuneo e credito alle imprese

21 Maggio 2022

“E’ necessario agire sul cuneo fiscale e contributivo, detassare gli aumenti dei rinnovi contrattuali e rafforzare le misure in tema di credito alle imprese”. A dirlo è il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli che, in un’intervista rilasciata a Verità & Affari, ribadisce l’importanza di “mettere a terra riforme e investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Soltanto così si potranno rilanciare occupazione, redditi e consumi e costruire la ripresa”.

Le imprese del settore turismo e cultura soffrono ancora

I due anni di pandemia hanno inciso duramente sul sistema delle piccole e medie imprese italiane. Come sottolinea Sangalli: “ci sono settori che ancora oggi non si sono ripresi del tutto”. Si tratta di cultura, tempo libero e turismo che, nonostante un ritorno inaspettato ai livelli pre pandemia, “sconta ancora i pochi arrivi di turisti stranieri”. Occorre, dunque, continuare a sostenere queste imprese con interventi mirati e più robusti”. 

Sangalli: necessario intervenire sul credito

Intervento sul cuneo fiscale, come primo punto in agenda, secondo Sangalli, ma è anche necessaria una riflessione sulla questione delle sofferenze bancarie che attanagliano le imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni. “Occorrono interventi maggiormente incisivi – ha spiegato Sangalli – , soprattutto per potenziare gli strumenti a supporto della liquidità delle imprese. A cominciare dall’ampliamento del regime straordinario delle garanzie collegate agli interventi del Fondo di Garanzia Pmi e di Sace allo scopo di favorire ristrutturazioni sostenibili dei prestiti. Occorre anche riattivare la cosiddetta moratoria dei debiti bancari“. L’obiettivo è ripristinare “contestualmente gli ambiti di maggiore flessibilità concessi dall’Autorità Bancaria Europea alle banche nel trattamento delle esposizioni”.