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Bonanni (Cisl): Ricatto ai sindacati

Scajola contro la Fiat: Decidere la Cig per 30mila lavoratori? Inopportuno

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Claudio Scajola è duro: La decisione di attuare la cassa integrazione da parte della Fiat "non è opportuna e in questo momento rende più difficile questa vertenza". Gli stabilimenti di Mirafiori, Termini, Sevel, Melfi, Cassino e Pomigliano si fermeranno per due settimane, l’ultima di febbraio e la prima di marzo mandando appunto in Cig 30mila lavoratori. Una decisione di cui molti nei sindacati non ricordano precedenti, mentre qualcuno parla di un provvedimento analogo nel 2001, quando c'era alla guida Paolo Cantarella e fu varato un pesante piano di ristrutturazione. E anche allora - fanno notare gli stessi sindacalisti - era in ballo il rinnovo degli incentivi da parte del governo. Intanto, in una mattinata pesante per tutto il listino, il titolo del Lingotto è il peggiore del paniere principale e lascia sul terreno il 3,01% a 9,17 euro.

“Proprio in questi giorni - ha detto il ministro - stiamo affrontando la delicata vicenda di Termini Imerese e il piano complessivo della Fiat in Italia. Ecco, questa rapidità di decisione di annunciare già da oggi e di avviare a fine mese la cassa integrazione per tutti gli stabilimenti mi pare una decisione non opportuna. Con la Fiat i nostri contatti sono continui, ma non sapevamo che avesse deciso l'annuncio di ieri. Questo rende tutto più difficile. Mi auguro - ha concluso - che si possa riannodare il filo. Ma sicuramente questa decisione non opportuna in questo momento rende più difficile la vertenza". Filo che il governo spera di ricucire al tavolo dedicato al gruppo Fiat in programma venerdì.

Scajola ha parlato della Cig come di "effetto boomerang degli incentivi", ricordando che con la rottamazione così "il mercato è in qualche modo drogato, in modo specifico nell'anno scorso negli ultimi mesi". E ancora: "Ci aspettavamo che a gennaio la domanda fosse in forte calo". In questo contesto il ministro non ha nascosto come la cassa integrazione serva proprio "ad adeguare la produzione alla domanda, per mantenere i posti di lavoro e far tornare i conti". Scajola ha quindi ribadito quanto affermato anche recentemente. "Noi stiamo valutando di ripetere gli incentivi non soltanto nel settore dell'auto, ma anche per altri settori per rilanciare i consumi. Non c'é dubbio che gli incentivi sono un fenomeno che turba l'andamento normale del mercato. Tant'è vero che stiamo pensando di farlo per un periodo limitato con cifre meno consistenti per accompagnarlo fino alla cessazione degli incentivi".

Il mercato dell'auto non va bene. L'Unrae stima per gennaio, a causa dell'incertezza sui tempi del rinnovo degli incentivi, un calo degli ordini del 7% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Ed è proprio questa, ha spiegato la Fiat, la motivazione dello stop delle fabbriche: "Dopo il periodo positivo di fine 2009, gli ordini si stanno drasticamente ridimensionando a un livello ancora più basso di quello registrato a gennaio dell'anno scorso, quando il mercato era in grave crisi". Il Lingotto prevede che "questo andamento negativo continui" e ritiene quindi necessario "adeguare i livelli produttivi alla domanda".

Critico anche il segretario generale della Cisl. La decisione di mettere 30mila lavoratori in cassa integrazione per due settimane tra un incontro e l'altro con il sindacato "é un modo singolare di procedere. Qualcuno lo chiamerebbe un ricatto", ha detto Raffaele Bonanni, commentando l'annuncio della Fiat alla vigilia dell'incontro del 29 gennaio. "Ci siamo visti prima di Natale - ha detto Bonanni - e abbiamo un incontro il 29. Tra un incontro e l'altro ci fa trovare 30mila cassa integrati. E' un modo singolare, lo ripetiamo, qualcuno lo chiamerebbe un ricatto". 

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1 COMMENT

  1. Montezemolo for president
    Pensa un po’ alla molteplicità di scenari che si può ipotizzare, qualora il nostro incommensurabile Luca (che farà poi da grande?) dovesse “… assumere un incarico ministeriale nel governo del centrodestra.” o in qualunque governo. Anche chi non ha indiscrezioni calde e attendibili – come ha il “lucafobico” dell’Occidentale – che entusiasmante varietà di opzioni può immaginare.

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