Scoppia il “mozzarella-gate”  ma il governo nasconde la verità

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Scoppia il “mozzarella-gate” ma il governo nasconde la verità

Scoppia il “mozzarella-gate”  ma il governo nasconde la verità

27 Marzo 2008

La mozzarella come la roulette russa: l’ineffabile ministro D’Alema
sostiene che siccome i riscontri positivi sulla presenza di diossina si sono avuti solo
in nove casi su 132 controlli, la colpa è tutta dei giornalisti e che il
problema non esiste (e già mente, perché la diossina è stata trovata in ben 25
casi). Secondo il Lìder Massimo, dunque, dobbiamo giocare a una nuova roulette
russa con i nostri figli: al posto della pistola gli diamo dieci mozzarelline
diverse sul piatto, tanto ha solo una possibilità su dieci -o poco più- di
riempirsi di pustole.

La leggerezza alle
soglie della criminalità comune dei ministri del governo Prodi sul tema, è tale
che ieri l’Unione Europea, appena ha ricevuto il plico con i riscontri delle
indagini sulla diossina ha intimato un inusuale, rapidissimo ultimatum di 24
ore per la consegna di dati veri, non opachi. Vale la pena riportare per
intero l’agenzia AGI che dà notizia di questa ennesima figuraccia di Prodi e D’Alema
in Europa: “Le informazioni inviate ieri dall’Italia alla Commissione europea
sulla contaminazione della mozzarella di bufala campana sono incomplete e nella
stessa serata di ieri il commissario Ue per la Salute Androula Vassiliou ha
scritto una lettera al ministero della Salute
italiano per chiedere ulteriori dati entro le 18 di oggi”. Lo
ha riferito la portavoce del commissario Ue Nina Papadoulaki. “Abbiamo ricevuto
le informazioni delle autorità italiane ieri sera ed erano incomplete, per
questo il commissario ha chiesto di indagare meglio sul caso ed ha inviato una
lettera al ministero della Salute chiedendo di agire in modo appropriato. In
particolare, sono richieste informazioni complete sulla chiusura degli stabilimenti,
sulla distribuzione dei prodotti contaminati che vengono dagli stabilimenti
chiusi. Si richiede inoltre il richiamo immediato dal mercato di tutti i
prodotti contaminati e il controllo di tutti gli stabilimenti che potrebbero
essere contaminati per verificare se i prodotti sono in regola con
le norme europee. Infine, sono state richieste garanzie affinché siano prese%0D
misure immediate per assicurare che tutta la mozzarella sul mercato rispetti i
limiti per la quantità di diossina e Pcb”.     

Questo è dunque il
punto scandaloso: “informazioni incomplete”. Esattamente come sono incomplete
le informazioni fornita dal governo Prodi, in particolare dal ministro Livia
Turco, agli italiani.

 Il giallo della
mozzarelle va ben oltre il già angoscioso tema dell’avvelenamento pubblico.
Evidenzia una totale mancanza di trasparenza, una criminale sottovalutazione
del problema da parte dell’esecutivo (e anche una incredibile dabbenaggine
politica). Livia Turco sapeva benissimo, e da giorni, dei riscontri positivi di
diossina in una percentuale allarmante di mozzarelle. Ma non ha fatto nulla, ha
nascosto la polvere infetta sotto il tappeto, ha aspettato che lo scandalo
scoppiasse per iniziativa… dei coreani!!!  

D’Alema ci ha messo
poi del suo, minimizzando, depistando sui giornali, tutto preso dal suo unico
problema: reggere alla frana elettorale in Campania in cui è capolista per poi
tentare di distruggere la leadership di Veltroni dopo la sconfitta elettorale.
Solo questo gli sta a cuore, null’altro (oltre alla sua carriera in Europa).

Il ministro della
Salute Paolo de Castro è stato ancora più opaco e ha parlato di “pochi casi”…
pochi quanto?

Veltroni, da parte
sua, tace.

 Questo è dunque il
tema, Prodi, D’Alema, la Turco, Veltroni, De Caro -tutte le anime del Pd
insomma- si stanno comportando nei confronti di un evidente, grave problema di
salute pubblica, peggio di George W. Bush con il ciclone di News Orleans.

Il marasma napoletano
non è solo fatto di monnezza e diossina, ma di sepolcri imbiancati e di
politici opachi. E di giornalisti, quasi tutti i giornalisti italiani che amano
solo la trasparenza degli altri e che in Italia si fanno preziosi custodi
dell’opacità di un’intera classe dirigente del centrosinistra.

 In Italia è scoppiato
il mozzarellagate.

 Questa è la triste
realtà.