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Giorno di Festa

Se Grasso pensa di essere il vero (e l’unico) leader di Liberi e Uguali

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Se lo sono meritati, ma comunque non riesco a non avere un po’ di compassione per Bersani&D’Alema. “Non decide lei” dice Pietro Grasso al Corriere della Sera del 14 gennaio. Grasso crede di essere veramente il leader di Liberi Eguali, non ha neanche vagamente un’idea di come politici di formazione comunista utilizzino i compagni di viaggio (usiamo qui la formula leninista educata  non quella spregiativa su quella certa utilità di certe persone, storicamente adoperata dal fondatore  dalla Ditta), non solo pensa di “decidere” lui ma anche che quella che gli contende il comando sia un’altra compagna di viaggio cioè Laura Boldrini. Immagino l’orticaria che questi atteggiamenti fanno venire a Bersani&D’Alema.

La superlow energy del nostro Paolino. “Indifferenza vagotonica del vivere quotidiano”. Giuseppe De Rita sul Corriere della Sera del 30 gennaio scrive come sia l’indifferenza vagotonica del vivere quotidiano il fattore prevalente nell’orientamento degli elettori italiani. Come al solito De Rita è illuminante. Mi chiedevo da settimane quale fosse l’elemento che favoriva la popolarità di Paolo Gentiloni nei sondaggi. La vagotonicità, perbacco! Ecco la risposta.   

Soros come CDB, ma Trump non è come il Fondatore. “Soros considera Trump un ‘pericolo temporaneo’ perderà nel 2020”. Così una nota sulla Repubblica del 26 gennaio. Il vecchio speculatore finanziario, ungherese di nascita, già brillante allievo di Karl Popper e poi strenuo combattente dei sovietici e della loro influenza sulla sua patria e sull’Est europeo, sta perdendo lucidità, ha dato persino dell’antisemita al figlio di Benjamin Netanyahu, si è messo a combattere il suo “studente”  Viktor Orbán come se fosse espressione del regime antiliberale pre ’89, quel regime che invece Orbán aveva combattuto. Sembra più o meno lucido come il suo vecchio amico Carlo De Benedetti. Però si ha l’impressione che Donald Trump non sia proprio ridotto come Eugenio Scalfari.

C’era una volta de Gaulle (e c’era una volta anche Adenauer). “’C’è il sospetto – ha detto di recente a Formiche.net il generale Leonardo Tricarico, presidente della Fondazione Icsa e già capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare – che certe iniziative siano fatte per far mettere le mani sul malloppo a due Paesi: Francia e Germania’. Secondo il generale, ‘l’intenzione di Parigi e Berlino è sviluppare un caccia di quinta generazione che non serve, accedendo verosimilmente ai fondi comuni europei’”. Ecco un’altra autorevole voce raccolta da Formiche il 26 gennaio che conferma come siamo sempre di più di fronte a un’Europa puramente dei mercanti, quella che stanno costruendo Emmanuel Macron e Angela Merkel, il rag. Napoleone e la Grande bottegaia.

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1 COMMENT

  1. A proposito del rag.
    A proposito del rag. Napoleone e della Grande Bottegaia mi viene sempre in mente il vagotonico conte Gentiloni-Viendalmare come il massimo cavalier servente di quel binomio.

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