Sedici buoni motivi per continuare ad avere fiducia in Silvio Berlusconi

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Sedici buoni motivi per continuare ad avere fiducia in Silvio Berlusconi

03 Dicembre 2010

Nel quotidiano predicozzo futurista di FFwebmagazine, ieri, Filippo Rossi ha elencato i (numerosi) motivi per i quali non si può avere fiducia personale in Silvio Berlusconi. Motivi, sostiene Rossi, per i quali, rivestendo lui la carica di Capo del Governo, la sfiducia personale non può che trasformarsi in sfiducia politica. Sarebbe facile, fin troppo, replicare a Rossi elencando i (numerosi) motivi per i quali non si può avere fiducia personale in Gianfranco Fini. Sarebbe facile organizzare un rapido sondaggio di opinione su un semplice quesito. Da chi comprereste un’automobile usata: A) Silvio Berlusconi; B) Gianfranco Fini. (La risposta a nostro avviso è scontata). Sarebbe facile, però sbagliato. Sarebbe l’ennesimo cedimento a quella spirale di imbarbarimento politico che ha condotto il dibattito politico al livello del gossip scandalistico, che ha reso praticamente indistinguibili alcuni degli articoli ospitati nella pagina politica dei nostri principali quotidiani dai servizi sui pettegolezzi relativi ai VIP di Novella 2000, Stop ed altre gloriose testate del genere.

Eppoi l’equazione fiducia personale = fiducia politica potrà forse essere valida per chi si occupa di comunicazione politica, ovvero per chi aiuta i politici a trasmettere il proprio messaggio in modo efficace e convincente in modo da massimizzare il ritorno in termini di consenso elettorale. Ma per chi, anche animato da una propria passione politica, ha l’ambizione di analizzare i fatti della politica in modo più profondo per cercare di capirne le dinamiche e diagnosticare le possibili evoluzioni, tale equazione è del tutto inservibile. Un’analisi politica appena decente non può fare a meno di separare le cose essenziali dal rumore. Non può fare a meno di concentrarsi sugli elementi strutturali e costitutivi di un certo quadro politico e sui fattori dinamici che ne possono determinare l’evoluzione. A ben vedere non è la fiducia personale che si trasforma in fiducia politica. E’ vero esattamente il contrario. E’ la fiducia politica che si trasforma in fiducia personale.

Ed è per questo motivo che anziché concentrarci sui vizi privati dei concorrenti del Cavaliere preferiamo concentrarci sulle sue pubbliche virtù. Ed allora ci siamo fatti una domanda, forse meno “ruffiana” di quelle di Filippo Rossi, ma assai più pertinente. Quali sono i motivi per i quali è possibile avere fiducia (politica) in Berlusconi? Ma, posta la domanda, la nostra mente è stata immediatamente assalita da una miriade di risposte ed argomenti. Ed allora proviamo a fare un po’ d’ordine schematizzando le risposte più importanti.
1.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché nel 1994, con il crollo del sistema dei partiti resistenziale, ha intuito la necessità di fondare la Seconda Repubblica.
2.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché ha sdoganato il pensiero e la politica anticomunista, pudicamente rimossi durante la Prima Repubblica e tenuti in vita solo dalla testimonianza neo fascista del Movimento Sociale Italiano (e noi anticomunisti ed antifascisti?).
3.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché ha auspicato e favorito l’evoluzione della destra italiana, fino ad allora confinata nel recinto del nostalgismo e quindi ripudiata dal discorso politico pubblico.
4.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché è riuscito ad includere in una seria prospettiva di governo anche le pulsioni secessioniste con venature xenofobe presenti nel Nord del Paese che rischiavano di spaccare in due il Paese.
5.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché, pur non essendo un politico di sacrestia e senza ambire a costituire il partito dei cattolici, è riuscito a stabilire un rapporto proficuo con il mondo cattolico.
6.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché, pur essendo incensurato e privo di pendenze giudiziarie al momento del suo ingresso in politica è stato vittima di un’incredibile aggressione mediatico-giudiziaria (inaugurata dal famigerato avviso di garanzia notificato durante il vertice di Napoli) e ciononostante non ha, come molti altri avrebbero fatto al suo posto, cercato un comodo accordo transattivo ma ha accettato la sfida e posto al centro del dibattito il tema della giustizia.
7.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché le migliori leggi degli ultimi vent’anni sono state approvate con il suo voto favorevole (alcune anche quando era all’opposizione).
8.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché ha avuto il coraggio di sfidare il tabù della riforma della Costituzione e di approvare una (per quanto imperfetta) legge di riforma del titolo II della Carta fondamentale assai ambiziosa.
9.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché non ha mai (anche quando gli avrebbe fatto comodo) ceduto alla tentazione di consentire la restaurazione della palude partitocratica della prima repubblica ed è sempre rimasto ancorato ai valori della democrazia bipolare e maggioritaria.
10.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché quando ha fatto il Presidente del Consiglio lo ha fatto sulla base di una chiara investitura degli elettori e non sulla base di oscure trattative fra i partiti e fra le correnti dei partiti.
11.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché è riuscito a fronteggiare efficacemente alcune drammatiche emergenze economiche e sociali.
12.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché per primo ha affermato con forza la centralità del mercato e della libertà d’impresa.
13.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché non ha mai detto che le tasse sono bellissime ma anzi ha sempre affermato che il primo obiettivo da realizzare, quando le condizioni lo permetteranno, è la riduzione della pressione fiscale.
14.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché dovendo affrontare la più grave crisi economica e finanziaria del dopoguerra non ha ceduto alla tentazione di dilatare a dismisura la spesa pubblica ed ha tenuto sostanzialmente in ordine i conti dello Stato senza aumentare le tasse.
15.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché ha dato all’Italia una linea di politica estera di leale atlantismo e americanismo, senza rinunciare a svolgere un autonomo ruolo nei confronti di Paesi di rilevanza strategica per noi (come la Libia o la Russia).
16.    E’ possibile avere fiducia in Berlusconi perché, pur essendo bersagliato da dichiarazioni di presunti pentiti di mafia tese a coinvolgerlo nei loro sporchi traffici, non ha nemmeno pensato (mentre altri hanno pensato e fatto) di revocare il carcere duro ai boss mafiosi per guadagnare la benevolenza della criminalità organizzata (e quindi qualche testimonianza a favore) ed anzi presiede il Governo che ha raggiunto i migliori risultati nella lotta al crimine.

E l’elenco sarebbe ancora lungo.

Naturalmente a fronte di tale elenco ce ne è anche uno dei tanti motivi per i quali Berlusconi ci ha deluso. Delle cose che ci saremmo aspettati e che non sono ancora arrivate (dal Presidenzialismo all’abolizione dell’articolo 18, dall’eliminazione delle pensioni di anzianità alle liberalizzazioni dell’economia, dalla separazione delle carriere dei giudici alla privatizzazione dell’immensa mano morta pubblica, dalla privatizzazione della Rai alla liberalizzazione dei taxi). In alcuni casi ci ha provato ma ha raggiunto risultati solo parziali, in altri ci ha provato ma è stato bloccato dalla reazione conservatrice delle corporazioni politico – sindacali. In altri ancora non ci ha nemmeno provato e temiamo che non ci proverà affatto. Ma non è questo il punto. Se neanche queste delusioni (alcune anche cocenti) riescono a scalfire la nostra fiducia in Berlusconi, ciò è dovuto essenzialmente ad un fatto. Il fatto è che noi siamo convinti che se l’età di Berlusconi dovesse concludersi non in modo fisiologico ma in modo violento (ovvero per un attacco mediatico – giudiziario ovvero per un complotto di Palazzo) quel che verrà dopo sarà molto, ma molto, peggio. Possiamo (e dobbiamo) aver fiducia in Berlusconi se non altro perché nutriamo la più completa sfiducia in chi prenderebbe il suo posto se dovesse andare a buon fine il tentativo di toglierlo violentemente dalla scena.