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Arcana Imperii

Si preannuncia un autunno caldo per Israele

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Grandi movimenti in vista di un autunno che s'annuncia problematico in Israele. Mentre Mike Rogers, il repubblicano del Michigan che presiede la commissione sui servizi segreti alla Camera dei Rappresentanti, ha comunicato alla stampa che durante il suo recente viaggio a Gerusalemme ha avuto l'impressione che Netanyahu e Barak attendano l'esito delle presidenziali americane prima di attaccare l'Iran, e l'ex direttore della Cia Michael Hayden, ha dichiarato che Teheran non è ancora vicina alla costruzione di un'arma nucleare, trova conferma la notizia che il Mossad avrebbe, per la prima volta dopo l'accordo di pace di trent'anni or sono a Camp David, inviato un commando nel Sinai per eliminare, con l'aiuto dei beduini locali, un agente della Jihad islamica, Ibrahim Ouda Bereikat, ritenuto responsabile dell'assassinio di cinque turisti israeliani nel 2011. 

Gli agenti, verosimilmente appartenenti alla famosa unità Kidon, hanno tentato un primo assalto lo scorso 22 agosto, fallendo poiché l'obbiettivo si trovava in quel frangente nelle mani delle forze di sicurezza egiziane. Tre giorni dopo, Bereikat è stato ucciso dall'esplosione della propria motocicletta, in un epilogo ormai consueto nel modus operandi dei migliori 007 dello Stato Ebraico.

Successivamente, gli esponenti della squadra letale sarebbero stati rintracciati dai militari del Cairo, che avrebbero deciso, su ordine del potere politico, di non intervenire per bloccarli. E' andata male, invece, a uno dei beduini implicati nella missione: il gruppo Jamaat Ansar, che rivendicò la strage a cui partecipò Bereikat, ne ha comunicato la dipartita, dopo infinite torture che hanno portato alla confessione d' aver collaborato col Mossad.

Non esaltante, tornando al  fronte diplomatico, l'esito della missione "segreta" del Generale Petraeus, direttore della Cia, che lunedì 3 settembre, reduce dalla Turchia,  ha provato a rassicurare gli alleati sulla linea assunta da Washingon sempre circa il "dossier Iran". Regna la diffidenza reciproca, tra governi e uffici spionistici. Mediatori d' alto livello sono al lavoro per spianare dissidi che nessuna delle parti può in fondo permettersi.

 

 

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2 COMMENTS

  1. Arcano o marcio?
    Di arcano qui c’è poco. Dal 1948 ad oggi la geopolitica conosce l’esistenza di uno stato, quello di Israele, fondato sulla pulizia etnica, uno stato che rivendica il diritto ad esistere su simili fondamenti. E si assiste pure ad una alleanza di stati che è connivente con una così flagrante violazione di ogni principio di diritto e di umanità, malgrado la retorica che sbandiera diritti umani di cui in realtà ci si fa beffa. Questo non è un “arcano”, ma un marciume assai antico, del quale se non ci si libera con retta scienza e coscienza l’umanità non potrà fare altro che regredire verso l’imbestiamento.

  2. ,
    Evidentemente qualcuno si beve ancora le storielle strappalacrime dei palestinesi, a rivendicare una terra che non hanno diritto ad abitare, oltre ad essere stati utilizzati da diversi stati arabi e come arma politica contro lo Stato Ebraico, come Assad padre o persino la Giordania che pure è l’unico paese arabo a concedere la cittadinanza ai palestinesi. In Siria e in Libano esistono ancora i campi profughi palestinesi, in cui loro, senza alcun diritto e cittadinanza vivono una vita di m***a e così facendo loro rimarranno per sempre degli eterni profughi. E’ molto più facile per un palestinese diventare cittadino israeliano, comprare casa in I. e andare in un ospedale in I. Una palese dimostrazione di quanto gli arabi tengano ai “fratelli palestinesi.”

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