Siamo sicuri che si trattasse proprio della voce della piazza?
09 Luglio 2008
“C’è un’Italia che vuole esprimere la sua indignazione contro le leggi canaglia, contro i provvedimenti ad personam, contro la manipolazione spregiudicata della Costituzione repubblicana. E questa Italia fatica a trovare una voce” Dice Edmondo Berselli sulla Repubblica (9 luglio) Da questo incipit si coglie tutta l’amarezza dei nostri giustizialisti: volevano esprimere la loro indignazione, ma il tono della piazza era più quello di una scorreggia che di una voce
“Se fosse stato per alcuni degli organizzatori me ne sarei tenuto lontano, ma sapevo che la gente era in gran parte la nostra gente e non poteva essere lasciata sola” Dice Arturo Parisi alla Repubblica (9 luglio) Per Parisi la “sua gente” è come una minorenne sventata, se va in piazza senza lo zio Arturo si mette subito a darla via a tutti
“Osteria delle ministre paraponziponzipo” Dice Sabina Guzzanti al Corriere della Sera (9 luglio) Bé. Dicamo : Rosa Luxenburg nei suoi comizi aveva un altro stile. Comunque formidabile l’imitazione della delirante Sabina Guzzanti fatta dalla talentuosa Sabina Guzzanti: questo pezzo le riesce meglio che imitare la Marini o D’Alema
“Ve lo immaginate Pertini a firmare una legge che lo rende immune dalla giustizia?” Dice Beppe Grillo alla Stampa (9 luglio) Il re dei pagliacci forcaioli non sa che Pertini era già immune. Grazie a quello schifoso inciucio che è la Costituzione italiana
