Sicilia: Lombardo assegna le deleghe agli assessori della giunta bis

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Sicilia: Lombardo assegna le deleghe agli assessori della giunta bis

11 Giugno 2009

Il profeta Gianfranco Micciché dixit: “Oggi il governatore Lombardo assegnerà le deleghe”. Al calar della sera Lombardo fecit. Si conferma dunque quanto, in giornata, aveva anticipato il sottosegretario “ribelle”.

Lombardo assegna le 9 deleghe agli assessori fin qui nominati nella sua giunta bis, ancora prima del suo incontro con il premier Silvio Berlusconi. Le rimanenti 2 poltrone sono il “passepartout” politico, se bastano, con il quale si cercherà di ricucire i rapporti con l’Udc e l’ala del Pdl del coordinatore regionale Giuseppe Castiglione, vicino ad Alfano e Schifani. Nelle scelte comunicate nella tardissima serata, poco dopo le 23, il presidente della Regione ha riconfermato agli uscenti la delega precedente. Lombardo, inoltre, ha attribuito ad interim anche le deleghe che sono state gestite in questi giorni da palazzo d’Orleans.

A Gaetano Armao va la delega alla Presidenza e ad interim quella ai Beni Culturali. A Marco Venturi l’Industria. Alla Sanità confermato Massimo Russo. Il Turismo a Titti Bufardeci. Luigi Gentile torna ai Lavori pubblici e si occuperà ad interim del Lavoro. Il Territorio rimane a Pippo Sorbello, così come la Cooperazione e Pesca a Roberto Di Mauro. Michele Cimino resta assessore al Bilancio, con delega ad interim all’Agricoltura. La delega alla Famiglia rimane ad interim al Presidente Lombardo, in attesa di risolvere le procedure per attribuire la delega a Caterina Chinnici. A margine la giunta Lombardo ha nominato Giovanni Bologna direttore dell’assessorato Lavoro, e Alessandra Russo dirigente generale dell’Ispettorato Lavori Pubblici.

Le ore della notte concedono qualche margine di tregua alla tarantella di opinioni, considerazioni e critiche che già subito dopo il voto hanno alimentato la scena politica Sicilia. Bisogna tornare a trattare con gli altri due attori del contendere, Pdl e buona parte dell’Udc. Lombardo ha già detto chiaramente che con Berlusconi, il tema giunta, sarà l’ultimo da affrontare: “Parleremo prima dei fondi Fas”. Per completare la giunta gli altri posti saranno assegnati da Lombardo dopo il chiarimento con Berlusconi. Dal Pdl, “corrente avversa”, intanto una frase del presidente dell’Ars, Francesco Cascio, non lascia spazio a tante interpretazioni e, anzi, fa comprendere come il completamento della squadra di giunta potrebbe non bastare a togliere ogni dissapore tra le forze che hanno portato, nel 2008, Lombardo alla presidenza della Regione Sicilia. “Mi auguro – osserva il Presidente di Sala d’Ercole, in una dichiarazione uscita sul “Giornale di Sicilia” – che il premier non si accontenti dei tre posti liberi in giunta che Lombardo ci ha lasciato e chieda invece di riaprire un confronto partendo però dall’azzeramento della giunta, che è frutto di trattative condotte separatamente con pezzi di partito. Se Berlusconi accettasse di farne parte, legittimerebbe questo metodo e chi nel Pdl lo ha portato avanti. A quel punto non avrebbe senso restare in un partito che legittima posizioni assunte da alcuni solo per interesse personale”.

Nella giornata di lunedì, nel corso di una conferenza stampa di bilancio del risultato elettorale l’Udc, per voce del neo europarlamentare e segretario regionale Saverio Romano, ha lanciato segnali di distensione nei confronti del governatore, avanzando anche qualche critica: “Nei prossimi giorni – ha detto Romano – mi sentirò con Lombardo e gli chiederò di ripristinare le condizioni dell’alleanza precedenti a questa crisi”.

Quindi il passaggio critico sulle attuali nomine dei cosiddetti assessori tecnici. “Non riusciamo a capire perché la Sanità è stata affidata a Massimo Russo che non ha competenze in materia e in un anno ha maturato esperienza a danno dei siciliani”. Il segretario regionale dello scudo crociato ha poi spiegato della segnalazione di Gaetano Armao da parte dell’onorevole Dore Misuraca, mentre  Marco Venturi, persona perbene e uomo di Confindustria, fa riferimento a Beppe Lumia e Antonello Cracolici.

Non si sono fatte aspettare le repliche dei diretti interessati. “Saverio Romano è fortemente condizionato dalla bramosia di potere”, ha detto il senatore dei democratici e presidente del Pd siciliano Giuseppe Lumia. “Per ovvie ragioni culturali e di convenienza che nulla hanno a che fare con il bene della Sicilia – continua il senatore Pd – il segretario regionale dell’Udc non riesce a mandare giù la scelta di Venturi e degli altri tecnici, perché ossessionato dall’esclusione del suo partito dal governo regionale”. In serata, però, sempre Saverio Romano è tornato sull’argomento, riaffondando il colpo: “Non ho mai espresso giudizi negativi sulla persona di Marco Venturi. Ho semplicemente detto che il neo assessore entra in giunta con l’autorevole sponsorizzazione di Lumia che continua a sproloquiare, in perfetta linea con l’antica tradizione dei mestieranti antimafia di cui è sommo rappresentante, distribuendo patenti di collusione ai suoi avversari politici, e dispensando la benedizione a quanti, folgorati dal suo trascendente fascino politico, gli si accostano”.

La butta sull’ironico il capogruppo all’Ars Antonello Cracolici. “Saverio Romano – afferma il deputato –  ci ha messi con le spalle al muro, siamo costretti ad ammettere la verità. Dopo aver issato la bandiera del Pd sull’assessorato regionale alla Sanità, dove com’è noto anche gli uscieri hanno la tessera del nostro partito, adesso abbiamo conquistato anche Confindustria arrivando a piazzare un nostro uomo nel governo regionale. Era un’operazione segretissima, ma l’astuto segretario dell’Udc ha scoperto tutto. Attendiamo, con trepidazione, di sapere quali altre oscure trame messe in piedi dal Partito Democratico saranno presto svelate dal detective Romano”. 

“Se, dopo lunga prova, a gran fatica trovar si può chi ti sia amico vero, ed a chi senza alcun sospetto dica e discoperto mostri il tuo pensiero…” (Canto IV “Orlando furioso” L.Ariosto) quello del governatore e dei partiti interlocutori ci salvi dal’afa prolungata di sole e politica in una Sicilia d’inizio estate.