Spagna. Mons. Amato: “Avanza statolatria, Chiesa reagisce bene”

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Spagna. Mons. Amato: “Avanza statolatria, Chiesa reagisce bene”

18 Dicembre 2008

In Spagna, e in tutta Europa, avanza la "statolatria": lo sostiene il prefetto della Congregazione vaticana per la causa dei santi, monsignor Angelo Amato, che, focalizzando l’attenzione in particolar modo sulla educazione civica introdotta da Zapatero nelle scuole spagnole, sottolinea, però, che "la Chiesa in Spagna è molto reattiva".

"Fortunatamente – afferma Amato in un’intervista alla rivista ‘Consulente re’ anticipata oggi – possiamo contare su una Chiesa spagnola che ha approfondito seriamente il problema e ha dato una risposta pubblica e chiara, in base al principio cattolico della difesa della libertà religiosa e dei principi della dignità della vita e di ogni persona. La questione è che in tutta Europa si sta introducendo la categoria della cosiddetta biopolitica. Lo Stato cioè entra sempre più nella vita personale di ognuno: obbliga le famiglie a scegliere determinate scuole con determinate materie, non d’istruzione ma d’indottrinamento. Avanza la statolatria – afferma l’arcivescovo – che, apparentemente eliminata, rientra dalla finestra. Certo la Chiesa in Spagna è molto reattiva, sta reagendo molto bene con grande dignità e grande fermezza a un’intrusione statale assolutamente illegittima sul tema dell’educazione dei propri giovani".