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Spitzer, il governatore che predica bene e razzola male

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Il giorno dopo lo scandalo che ha coinvolto Eliot Spitzer, governatore democratico di New York “beccato” in un giro di prostituzione di lusso, la stampa americana chiede in coro le sue dimissioni, cosi come i cittadini di New York. Stando a un sondaggio del canale televisivo locale NY1, il 73 per cento degli spettatori vuole che il governatore se ne vada. I repubblicani, d’altro canto, gli hanno già dato l’ultimatum: o lascia la carica entro 48 ore o andranno avanti con la procedura d’impeachment.

Spitzer, che pensava di dare le dimissioni già lunedì, sta temporeggiando su consiglio dei suoi legali - che intanto cercano di trovare un accordo con la magistratura per evitare il suo arresto -, e rimane rinchiuso nel suo appartamento nella Fifth Avenue atteso al portone da decine di reporter.

La caduta di Spitzer non sorprende molti critici che lo considerano un uomo pieno di contraddizioni, arrogante e megalomane. Lui stesso si è definito solo un anno fa come un “rullo compressore”, che in pratica schiaccia tutto o tutti pur di arrivare allo scopo. Un esempio lo racconta Charles Gasparino, giornalista di Newsweek: dopo un articolo critico nei confronti del Governatore, il suo incaricato alle pubbliche relazioni ha chiamato il direttore di Newsweek cercando di far licenziare il giornalista (richiesta ovviamente non accolta).

Wall Street, in particolare, esulta e considera l’avvenimento come un’ulteriore prova dell’ipocrisia di Spitzer. Durante la crociata contro la corruzione di Wall Street, nei suoi anni da procuratore generale, ha distrutto la reputazione di diversi esecutivi senza battere ciglio, quando lui stesso aveva suscitato sospetti per avere usato metodi illeciti nel raccogliere fondi per la sua campagna elettorale. Il suo attacco a Wall Street è stato strumentale nel costruire la sua immagine di “ethic crusader”, e per guadagnarsi il sostegno degli elettori. Fa sorridere il fatto che nel giorno della sua capitolazione, Dow Jones abbia fatto il maggiore guadagno in cinque anni.

Certo non è il primo politico ad affrontare uno scandalo sessuale, ma nel suo caso non è solo la sua famiglia a sentirsi tradita, sono tutti gli elettori che hanno creduto agli alti standard morali con i quali si è auto-promosso, attaccando, guarda caso, anche la scoperta di due giri di prostituzione che vedevano coinvolti personaggi importanti, mentre segretamente spendeva ottanta mila dollari in squillo di lusso. E’ infatti emerso che Spitzer era implicato nella prostituzione d’alto bordo da ben sei anni. E’ stato come vedere Di Pietro prendere una tangente nel corso di Mani Pulite.

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