Sul gas Putin imbroglia e l’Europa abbocca

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Sul gas Putin imbroglia e l’Europa abbocca

Sul gas Putin imbroglia e l’Europa abbocca

19 Luglio 2022

Gazprom blocca le forniture di gas all’Europa, com’era prevedibile. Il blocco avviene per “cause di forza maggiore”. La compagnia russa ieri ha inviato alla tedesca Rwe una lettera, nella quale non si danno spiegazioni chiare per lo stop nelle forniture. Gazprom parla di motivazioni “straordinarie” e al di fuori del proprio controllo. Lo stop è retroattivo, con il blocco delle consegne a partire dal 14 giugno.

Dunque la vicenda delle turbine spedite dal Canada in tutta fretta sotto pressione tedesca per essere inviate ai russi in modo da completare la manutenzione del gasdotto Nord Stream era un bluff. La manutenzione annuale del gasdotto avrebbe dovuto essere completata dai russi il 21 luglio. Questa data non verrà rispettata. Dopo la riduzione del 40 per cento delle forniture imposta da Gazprom a metà giugno, arriva il blocco definitivo.

La turbina di Siemens Energy era partita in aereo il 17 luglio dopo la riparazione. Doveva arrivare in Russia entro la fine del mese. Ma ora si scopre che il pezzo di ricambio sarà utilizzato a settembre. Dunque il blocco dei flussi non era legato alla manutenzione della turbina. Germania e Canada escono con le ossa rotte da questa vicenda, gabbati dal criminale di guerra Putin e dal clan russo che gestisce il traffico energetico verso l’Europa.

Come previsto, il gas costerà di più. Le aziende tedesche ed europee ne soffriranno. Il costo della vita per le famiglie salirà. Putin continua a ricattare l’Europa sapendo che più stringerà il cappio del gas più potrà sedersi al tavolo dei negoziati per la Ucraina da una posizione di forza. Ma adesso non ha alcuna volontà di negoziare. Le menzogne del Cremlino continuano. Putin continua a bombardare la Ucraina, aggredita e invasa, con migliaia di morti e milioni di sfollati. E manipola le cancellerie europee, spingendole a sovvertire le stesse sanzioni che hanno imposto al regime, come è avvenuto con l’invio delle turbine.

Di fronte abbiamo un avversario che fa la guerra, mente spudoratamente, ci ricatta. Siamo incapaci di combatterlo frontalmente. E raccogliamo i cocci del ‘dialogo’.