Sulla sicurezza Veltroni è indecente come tutto il centrosinistra

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Sulla sicurezza Veltroni è indecente come tutto il centrosinistra

05 Novembre 2007

E’ indecente quello che sta succendendo sulla sicurezza. Indecente è il Governo in carica che è riuscito ad
approvare un decreto sulle esplulsioni (peraltro senza norme di legge, né mezzi
e quindi totalmente inefficace) dopo che ben due disegni legge sono già passati
per il Consiglio dei Ministri, nell’ultimo mese, e non hanno trovato l’appoggio
di buona parte della maggioranza, con la sinistra radicale che grida al
razzismo e alla deriva autoritaria.

Indecente è Veltroni che ora, con un vergognoso
opportunismo mediatico, tira fuori il pugno di ferro dopo aver sbandierato per
anni il modello Roma come esempio di inclusione, che aveva portato, a suo dire,
la Citta Eterna ad essere una della più sicure. E’ indecente che la denuncia di
Fini di poche settimane fa, sia stata bocciata dall’entourage del Sindaco di
Roma come strumentalizzazione politica, che Veltroni, parli ora, e sia rimasto
zitto quando il Governo in carica escluse, mesi fa, qualsiasi moratoria nella libera
circolazione dei cittadini (comunitari) rumeni, che non abbia mai chiesto
l’applicazione della direttiva europea che prevede l’espulsione dei cittadini
comunitari che non hanno un reddito adeguato. Zitto anche quando il duo d’avanspettacolo
Amato-Ferrero ha abolito il visto d’ingresso per soggiorni brevi e ha chiuso
tre grandi Cpt per l’identificazione dei clandestini, con il risultato di
perderne le tracce e ritrovarseli, buona parte, nelle baracche delle periferie
delle nostre città. Che faceva il leader del PD, discuteva di massimi sistemi
con Monica Bellucci o era di ritorno da uno dei suoi viaggi in Africa con
troupe televisive al seguito?

Indecente è che solo ora, che la tragedia ha toccato la
città del Segretario del PD, il Governo si decida a fare qualcosa, dimenticando
i morti recenti del Nord-Est. Nessuna riunione d’emergenza del Consiglio dei
Ministri, infatti, per delitti ancor più efferati a Treviso a Verona, per il
cresciente numero delle rapine e delle violenze. Solo ora vengono autorizzati ed
accettati dall’opinione pubblica gli sgomberi, ovviamente premurandosi di
inviare preventivamente sul posto le telecamere.

In questa situazone per la quale l’indignazione non è più
sufficiente, l’ineffabile Corriere della Sera, a firma di Sergio Romano che fa?
Continua con il processo di beatificazione di Veltroni, santificandolo come
Capo del Governo ombra, che ha costretto l’Esecutivo in carica, a prendere
decisioni drastiche (?) sulla sicurezza. Cose dell’altro mondo! D’altra parte,
pochi giorni prima, Pigi Battista tesseva le lodi sperticate di Veltroni,
perché il Nostro, dopo circa quarant’anni si è miracolosamente accorto che i
crimini di Pol Pot sono equiparabili alle peggiori dittature sanguinarie del
‘900. Che intuizione, che statista, che lungimiranza, che visione strategica.
Ma se è vero che non è mai stato comunista, come ha fatto ad accorgersene solo
adesso?

Un’assoluta indecenza. Una mistificazione, un arrogante
disinteresse per i problemi dell’Italia, a servizio di quel patto tra poteri
forti che ha deciso che Veltroni deve essere il prossimo capo del Governo, alla
faccia del nuovo, del partito senza tessere e di tutte le baggianate da cui
siamo stati invasi negli ultimi mesi. Attenzione, non siamo assolutamente tra
quelli che sottovalutano Veltroni e il PD, ma ne conosciamo la pervasiva
nullità e il potere immenso dei suoi padrini che vogliono continuare a fare del
nostro Paese strumento di potere al servizio dei propri interessi. Per questo è
ora di denunciare a gran voce questo indecente teatrino mediatico che ha
sostenuto per anni, troppi, il Sindaco di Roma, come prototipo del nuovo e
della buona politica. E’ questa la commistione pericolosa che Veltroni
rappresenta: inettitudine a governare, plebiscitarismo, marketing politico, media
prostrati, poteri forti a vigilare. E’ questo che il PD propone a un Paese
sfibrato, sfiancato e pieno di paura, un vuoto che la politca non riempie, una
politica che non decide, che non fa, senza una visione per il futuro, senza
alcun valore o identità, una politica ricattata ogni giorno da questa e da
quella coorporazione.

Ora il Sindaco dichiara “La destra arma i giustizieri di
Torre Angela”, commentando il raid criminale contro alcuni Rom. Ebbene Signor
Sindaco, io sono di destra e non ho mai armato nessuno, non sono né razzista,
né xenofobo, né, tanto meno, criminale; semplicemente pensi a ciò che Lei ha
fatto in questi anni a Roma e per il bene di tutti si dia delle risposte: Tor
di Quinto, il campo nomadi “La Muratella”, le capanne di Ponte Mammolo,
l’accampamento Salone, il bivaccare di Colle Oppio, tutti come le favelas di Rio. Questa è la tragedia
dell’inclusione veltoniana, tra lustrini e dichiarazioni roboanti, il niente,
il nulla, la degenerazione sociale, la paura di uscire senza essere sicuri di
far ritorno a casa. Dopo anni di parole, tappeti rossi, registi starnazzanti,
concerti al Colosseo, notti bianche, domeniche ecologiche, inaugurazioni di
opere ancora da terminare, è venuto il momento di dire basta, il re è nudo, se
ne vada a casa.