Il ministro Gaetano Quagliariello torna sulla riforma della Costituzione. Oggi Quagliariello ha postato un messaggio sulla sua pagina Facebook in cui si fa riferimento a Meuccio Ruini, uno dei Padri della Costituzione italiana, senatore liberale dalle grandi capacità di mediazione che fu a capo della Commissione dei 75 incaricata di scrivere la seconda parte della nostra Carta.
Il percorso che il Parlamento e le forze politiche in esso rappresentate hanno davanti si presenta inevitabilmente complesso e non privo di ostacoli. Conforta tuttavia sapere che è diffusa la consapevolezza di come un fallimento non gioverebbe a nessuna delle forze parlamentari ma avrebbe l’unico effetto di screditare l’intera classe politica. Se terremo tutto ciò ben presente, credo che il lavoro che ci attende nei prossimi mesi potrà essere utile non per aggiungere un ennesimo capitolo al libro sui tentativi di riforma costituzionale nel nostro Paese, ma per garantire finalmente ai cittadini un assetto istituzionale più efficiente, più moderno e, soprattutto, più democratico. (Vi proponiamo il testo della Relazione introduttiva del Ministro per le Riforme Quagliariello alla Audizione sulle linee programmatiche davanti alle commissioni congiunte affari costituzionali di Camera e Senato – tratto da gaetanoquagliariello.it)
Le reazioni alla proposta di fusione tra Marche, Abruzzo e Molise in una nuova «Regione Adriatica» sono state contrastanti, come avviene ogniqualvolta rispunta l’ipotesi sul dimezzamento delle Regioni italiane. Colgo quindi l’invito che mi è stato rivolto dagli amici di Almosava per tornare sulla questione, rassicurando gli esponenti politici molisani che si sono espressi contro il progetto invitandoli a un dibattito non partigiano sulle riforme possibili.