Italia News 18 Marzo 2014 di Redazione Veneto indipendente. Referendum contro Italia, euro e Nato "Vuoi tu che il Veneto diventi una Repubblica federale indipendente e sovrana"? Non siamo in Crimea, è solo il quesito rivolto da Plebiscito.eu ai 4 milioni di veneti per chiedergli se vogliono una regione indipendente da Roma. Posto che non si capisce chiaramente su che basi o con che controlli stia procedendo il referendum, gli organizzatori parlano di 430 mila voti, ai gazebo, online, per telefono. La consultazione dovrebbe durare fino a venerdì ed è partita domenica scorsa. Tra le altre domande, oltre alla indipendenza, si chiede ai veneti di rispondere se vogliono restare nell’euro o se il fantomatico nuovo stato serenissimo dovrebbe restare nella Nato. euro indipendenza plebiscito.ue
Mondo News 17 Marzo 2014 di Mario Rimini Non sorprendiamoci per il plebiscito in Crimea Ciò che non può sfuggire a qualunque osservatore imparziale è che l’esito referendario in Ucraina rispecchia e legittima la posizione espressa dai rappresentanti politici della Crimea, dal Parlamento e dai suoi lawmakers. La risposta dell’UE con il rifiuto di riconoscere la consultazione popolare e la minaccia di imporre pesanti sanzioni alla Russia tradisce i pilastri stessi della sua missione – la diffusione del benessere e la protezione dei popoli. crimea indipendenza putin
Mondo News 16 Marzo 2014 di Roberto Santoro Fuori la Russia dal G8 Il ministro degli esteri Mogherini dice che "la Federazione russa è un partner cruciale della Ue e parte dello stesso G8" ma è proprio qui che casca l’asino: la secessione causata dalla invasione illegale della Russia nella Crimea deve condurre a una espulsione immediata di Mosca dal G8. Altro che la politica estera di Angela Merkel: il G8 deve ricostituirsi al più presto in G7. crimea g8 kerry
Mondo News 16 Marzo 2014 di Redazione Crimea pronta all’indipendenza. Ucraina denuncia invasione russa La Crimea si appresta a votare il referendum per la secessione dalla Ucraina e si susseguono le manifestazioni in terra arancione per dire no alla guerra con la Russia, come e’ accaduto a Kharkiv, seconda città del Paese. Kiev intanto accelera sui negoziati di avvicinamento all’Europa, spiegando che i dettagli sugli accordi economici verranno dopo. E in Consiglio di Sicurezza alle Nazioni Unite Mosca resta isolata, unica a votare per la indipendenza della Crimea (la Cina si astiene). Intanto, fallite le mediazioni tedesche, ora che si è capito di che pasta e’ fatto Putin, sembra prevalere l’impostazione di Londra, che vuole tornare al G7 espellendo dal forum la Russia. Ieri pomeriggio Kiev ha accusato Mosca di avere invaso militarmente il proprio territorio nella regione di Kherson, al confine con la Crimea, minacciando una ritorsione militare se i russi non ritireranno le proprie truppe. crimea g8 guerra
Mondo News 15 Marzo 2014 di Redazione Ucraina, tre morti negli scontri. Sale violenza prima del referendum Si avvicina l’ora fatidica del referendum in Crimea e la situazione in Ucraina si fa incandescente. Nel corso della notte tra giovedì e venerdì tre persone sono morte negli scontri tra nazionalisti ucraini e filo-russi nelle strade di Dometsk. Così Mosca ha chiesto all’Osce di monitorare anche le violenze che potrebbero scoppiare in Crimea o nel resto della Ucraina dopo il referendum, senza fare doppi standard. Il Cremlino annuncia che "difenderà" i suoi connazionali in Crimea, i "pacifisti" che manifestano contro i "fascisti" che secondo Mosca hanno preso il potere a Kiev. crimea Donetsk morti
Mondo News 12 Marzo 2014 di Redazione Obama alla Russia: fermatevi o pagherete il prezzo Secondo il presidente americano Barack Obama se Mosca proseguirà nel "cammino della aggressione" in Crimea, gli USA e altri paesi ne faranno "pagare il prezzo" alla Russia. Obama lo ha detto al premier ucraino Iatsenyuk, dopo che quest’ultimo aveva detto che "l’Ucraina non si arrenderà". Obama ha ripetuto che gli USA difenderanno insieme a Kiev la sovranità Ucraina e la integrità territoriale del Paese. Obama ha anche auspicato che il referendum in Crimea possa "essere evitato" grazie agli sforzi della diplomazia. Gli USA hanno minacciato sanzioni contro Mosca e continuano a monitorare i movimenti di truppe russe in Crimea per capire le prossime mosse di Putin. crimea incontro obama
Mondo News 12 Marzo 2014 di Redazione La Crimea pronta all’indipendenza ma per Merkel è “annessione” Il Parlamento regionale della Crimea ha approvato il referendum che sancisce la indipendenza della penisola ucraina da Kiev. Il voto del referendum confermativo è previsto per il 16 marzo ma il risultato è scontato. Secondo il governo di Kiev la decisione del parlamento della Crimea è "illegittima". Secondo il ministero degli esteri russo "assolutamente legittima". Il segretario di stato Kerry e il suo omologo russo Lavrov continuano a parlarsi, con il russo convinto che sia necessario "rispettare il diritto dei cittadini della Crimea a determinare da soli il proprio futuro". annessione crimea indipendenza
Mondo News 11 Marzo 2014 di Redazione Ianukovich: sono presidente legittimo. “Governo Kiev non legittimo” Il deposto presidente della Ucraina Ianukovich torna a parlare da Rostov sul Don, in Russia, dopo i boatos che lo davano per spacciato: "Sono vivo", dice, "Sono l’unico presidente legittimo" aggiunge spiegando di voler tornare a Kiev e che non riconoscerà il prossimo voto alle presidenziali. "Vogliono mettere l’esercito sotto la bandiera di Bandera", dice rivolto al nuovo esecutivo ucraino, citando un controverso personaggio della storia del Paese. crimea governo ianukovich
Mondo News 11 Marzo 2014 di Redazione Crimea pronta al referendum e il russo Lavrov si prende gioco dell’Occidente Mentre gli Awacs, gli aerei radar della NATO, si alzano in volo al confine con l’Ucraina, la Russia ormai controlla decisamente la Crimea, le sue basi militari, Sebastopoli e la capitale, in attesa che il referendum di domenica sancisca la secessione da Kiev e l’entrata della penisola nella Federazione. In Russia riappare anche Yanukovich, l’ex presidente dato troppo presto per spacciato, mentre si apprende che in Crimea dopo il referendum sarà introdotta la lingua russa. E così mentre il giovane premier ucraino Yatseniuk si prepara a parlare al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e mentre la Banca Mondiale promette tre miliardi di dollari a Kiev, l’occidente come era prevedibile dà via libera a Putin. Il bello e’ che il ministro degli esteri russo Lavrov ci prende anche in giro: dopo che la Russia ha occupato le frontiere della Crimea e non si capisce bene se sia intenzionata a marciare oltre con le sue truppe, Lavrov ha assicurato che presto Mosca presenterà le sue proposte "per risolvere la crisi Ucraina". banca mondiale basi crimea