Italia News 25 Marzo 2014 di Redazione Madia: prepensionamenti in PA per aiutare i giovani Il ministro Marianna Madia interviene sulla riforma della pubblica amministrazione, spiegando che la linea del governo sono i "prepensionamenti per aiutare i giovani". Secondo il ministro della funzione pubblica la soluzione e’ quindi una "sana mobilità obbligatoria". Madia smentisce i numeri diffusi dai giornali, 85mila dipendenti pubblici a casa spiegando che si tratta di cifre "distorte" e lontane dallo spirito del la spending review elaborata dal commissario Cottarelli. cottarelli madia ministro
Italia News 21 Marzo 2014 di Redazione Sulla riforma del Senato il governo accelera ma si può migliorare Si avvicina la discussione sulla riforma del Senato. Secondo Palazzo Chigi il governo e’ pronto a "chiudere il testo della riforma", compreso il Titolo V, entro la fine della prossima settimana. Il premier Renzi ha incontrato sindaci e governatori chiedendo loro "tempi certi" un contributo nella stesura delle riforme. All’incontro hanno partecipato anche il ministro per le riforme Boschi, il sottosegretario Delrio e il ministro per gli affari regionali Lanzetta. "Abbiamo riscontrato", ha detto Lanzetta, "un ottimo clima di collaborazione e la consapevolezza che si tratta di riforme indispensabili per il Paese. Ora ci siamo dati tempi e metodo, con l’obiettivo di chiudere il testo di riforma del Senato e del Titolo V entro la prossima settimana. governo prossima settimana renzi
Italia News 18 Marzo 2014 di Redazione Il Jobs Act di Renzi in pillole: meno vincoli al Lavoro Come si può riassumere il Jobs Act, la riforma del lavoro lanciata dal premier Renzi e illustrata dal ministro Poletti? Si alza la soglia per i contratti a tempo determinato senza causale (non più del 20 per cento degli assunti); sempre i contratti a tempo determinato potranno essere rinnovati fino a 8 volte in tre anni (stessa attività lavorativa); l’apprendistato avrà regole meno stringenti, per esempio salta l’obbligo di confermare gli apprendisti alla fine del processo formativo e i lavoratori avranno una busta paga del 35 per cento rispetto al livello contrattuale di inquadramento; sparisce il Durc, il modello che attesta la regolarità contributiva delle aziende, sostituito da un modulo da compilare su Internet. CGIL e FIOM hanno criticato in molti aspetti la riforma. apprendistato contratto durc
Italia News 17 Marzo 2014 di Redazione Lavoro, per Renzi vecchie regole sono fallite ora bisogna cambiare Il premier Renzi torna a parlare di lavoro dopo l’incontro con la Cancelliera Merkel. "La pretesa di creare posti di lavoro attraverso una legislazione molto precisa,restrittiva è fallita", dice Renzi, "Ora bisogna cambiare le regole del gioco. La disoccupazione,soprattutto quella giovanile, italiana è a livelli inaccettabili". Renzi ha ribadito che l’Italia resterà nel recinto del 3%, riducendo la spesa pubblica ma ha aggiunto che "dentro questo programma bisogna anche aiutare a recuperare la domanda interna". Equilibrio tra crescita e rigore, insomma. E’ la scommessa italiana in vista del nostro semestre di presidenza europeo. crescita incontro mercato del lavoro
Italia News 12 Marzo 2014 di Redazione Con l’Italicum anche l’impegno a superare il bicameralismo La approvazione delle riforma elettorale alla Camera grazie alla intesa raggiunta tra Partito Democratico, Nuovo Centrodestra e Forza Italia, rappresenta senz’altro un risultato per Matteo Renzi, un passo avanti nella modifica del Porcellum e verso una nuova legge efficace, efficiente, costituzionale, un lavoro di lima a cui si è già candidato il Senato. Il premier però da una parte ha dovuto fare i conti con le divisioni interne al Pd, dall’altra deve dare assolutamente seguito agli accordi presi con Ncd e annunciati nei giorni scorsi: l’impegno politico a superare il bicameralismo e a dare vita a una nuova camera alta. Se così non fosse, il rischio è che se ci fossero elezioni anticipate si voterebbe con sistemi elettorali diversi alla Camera e al Senato (dove al momento è rimasto un sistema proporzionale puro). Insomma, ci si ritroverebbe davanti allo scenario del 2013: un Parlamento bloccato. bicameralismo italicum legge elettorale
Italia News 12 Marzo 2014 di Redazione Renzi l’aveva detto: il Pd la parità di genere ce l’ha già Riascoltando l’intervista di Renzi a Che tempo che fa, il premier aveva affermato: "Il Pd ha già detto una cosa importante: noi la parità di genere la facciamo comunque, farla per legge non serve". Nelle ultime 48 ore la Camera ha bocciato le quote rosa e Renzi ha criticato chi nel Pd minaccia la tenuta del governo. donne legge elettorale parità di genere
Italia News 09 Marzo 2014 di Redazione Quote rosa: Boschi apre a Fi che non risponde Il ministro per le riforme Boschi, apre sulle quote rosa, in attesa che riprendano i lavori della Camera sull’Italicum e la nuova legge elettorale. "Come per gli altri profili che hanno riguardato la legge elettorale, se c’è la possibilità di migliorarla, ma con la partecipazione di tutti gli attori, ci proveremo fino in fondo mantenendo comunque gli impegni presi", dice il ministro. Tutti gli attori compresa Forza Italia, insomma, che però sul tema non sembra proprio unita a coorte. Ricordiamo che 90 parlamentari hanno chiesto in modo trasversale emendamenti che introducono l’alternanza uomo/donna nelle liste bloccate e tra i capilista in ogni Regione. Vedremo come andrà a finire. boschi forza italia italicum
Italia News 09 Marzo 2014 di Redazione Grillo e le macroregioni, il copyright non e’ della Lega ma di Fondazione Agnelli L’ultima di Beppe Grillo è presto detta: l’Italia si dividerà, la storia iniziata nel 1861 è destinata a finire, la democrazia italiana attuale è un incubo, dominata da un novantenne e da un venditore di pentole. Niente di nuovo dal fronte grillico, insomma. Grillo però oggi cita le macroregioni, dicendo che "per far funzionare l’Italia è necessario decentralizzare poteri e funzioni a livello di macroregioni, recuperando l’identità di Stati millenari, come la Repubblica di Venezia o il Regno delle due Sicilie". Ora, per chi è abituato a seguire solo il gran capo, ricordiamo che l’idea di accorpare le regioni italiane non è farina del sacco di Grillo ma risale agli anni Novanta e in particolare allo studio realizzato dalla Fondazione Agnelli. blog costituzione divisione
Italia News 06 Marzo 2014 di Redazione Alfano: dopo legge elettorale subito Senato e Titolo V Approvata la nuova legge elettorale alla Camera andranno presentati subito i ddl per riformare il Titolo V e il Senato. E’ la direzione di marcia impressa alle riforme dal leader di Ncd e ministro dell’interno, Angelino Alfano, durante una conferenza stampa che si è svolta ieri a Roma in occasione della presentazione della nuova sede del partito. Alfano si è detto convinto che per dare coerenza al cammino delle riforme bisognerà permettere che, mentre "una camera lavora sulla legge elettorale, l’altra procede sulle riforme della Costituzione". alfano italicum legge elettorale