Italia News 11 Febbraio 2014 di Redazione Svizzera, Ashton: no prospettiva europea con il referendum L’alto rappresentante per la politica estera della Ue, Lady Ashton, dichiara che il referendum svizzero che mette un tetto all’ingresso di immigrati "va in una direzione che non e’ la piu’ facile in una prospettiva europea". "Sia la Commissione che il Consiglio sono al lavoro per vedere come procedere", ha detto Ashton spiegando che Bruxelles continuera’ a "parlare con gli interlocutori svizzeri per individuare i percorsi futuri". ashton commissione consiglio
Mondo News 10 Febbraio 2014 di Redazione Svizzera, Merkel boccia referendum. “Problemi considerevoli” Il portavoce della Cancelliera Merkel boccia il referendum in Svizzera che pone limitazioni agli ingressi di immigrati. Secondo la cancelleria, il voto pone "problemi considerevoli" alle relazioni tra Berna e Bruxelles. Nel corso della giornata altre cancellerie europee hanno criticato l’esito del referendum, come in Francia, con il ministro Fabius. Il referendum e’ stato invece salutato positivamente dalle forze anti euro come la Lega Nord in Italia o il Fronte Nazionale francese. Marine Le Pen si è’ chiesta ironicamente se adesso Bruxelles manderà i suoi carri armati contro la Svizzera. fabius francia germania
Mondo News 10 Febbraio 2014 di Redazione Ue a Svizzera: referendum non avrà conseguenze immediate La Ue non prevede conseguenze immediate per l’esito del referendum in Svizzera. Berna avrà 3 anni per chiarire e prendere una decisione definitiva sulle limitazioni alla libertà di movimento rispetto al resto della Europa per poi rivedere i trattati bilaterali. Il referendum con cui la Svizzera ha deciso di porre un tetto al flusso di lavoratori immigrati fa discutere. Secondo il ministro degli esteri Bonino il voto elvetico "e’ molto preoccupante per quanto riguarda l’Italia e gli altri accordi con la Ue. Il Consiglio europeo ne ha discusso oggi a Bruxelles. Il ministro Kyenge l’ha definito invece un voto populista. Bonino europa immigrati
Mondo News 10 Febbraio 2014 di Redazione La Svizzera dice si’ al tetto per immigrati, il formaggio e’ salvo 50,3 per cento di si’. I cittadini della Svizzera votano a favore al referendum destinato a rinegoziare gli accordi per la libera circolazione dei cittadini comunitari; vengono reintrodotti quote e è tetti agli ingressi di immigrati e i limiti nei permessi riguarderanno anche i lavoratori frontalieri. Vince insomma la Unione Democratica di Centro che aveva promosso la iniziativa referendaria. A livello dei vari cantoni, la parte francofona della Svizzera ha votato contro il referendum, mentre il Ticino e i cantoni di lingua tedesca a favore. I si’ hanno vinto in ogni caso con un margine ristretto, di circa ventimila voti. Ora le istituzioni svizzere si preparano a rinegoziare i trattati con la Ue. Secondo la Commissione Ue, c’è si rammarico verso "un’iniziativa per l’introduzione di limiti quantitativi all’immigrazione sia stata approvata. Questo va contro il principio della libera circolazione delle persone tra la Ue e la Svizzera". Plauso della Lega Nord in Italia. commissione immigrati quote
Mondo News 04 Febbraio 2014 di Marco De Palma Svizzeri votano su immigrazione, Schengen e “topi” La Svizzera il 9 febbraio deciderà con un referendum se sospendere il trattato di Schengen con l’Unione Europea. Attualmente, in Svizzera, un lavoratore su cinque e’ straniero e la proposta del partito di destra Udc di chiudere la porta ai cittadini comunitari e ai trans-frontalieri sembra sia guadagnando consenso nella popolazione come dicono gli ultimi sondaggi. 9 febbraio immigrazione italiani
Italia News 04 Febbraio 2014 di Redazione Giornata mondiale contro Cancro, serve comunicazione e prevenzione Nella Giornata mondiale contro il Cancro indetta dalla Union for International Cancer Control svizzera, prevista per il 4 marzo, sono stati evidenziati quattro aspetti legato alla malattia. La comunicazione e la prevenzione, perché le persone vengano informate sulla malattia e si facciano regolarmente visitare per una eventuale diagnosi precoce. Uno stile di vita sano che per esempio eviti il fumo per ridurre la possibilità di cancro ai polmoni o attraverso l’uso dei vaccini prevenga le donne dal cancro alla cervice. Il diritto ad essere curati, infine, perché ancora oggi molti pazienti non possono accedere alle cure più costose. cancro comunicazione cure
Mondo News 23 Gennaio 2014 di Redazione Kerry non vuole Assad nella transizione siriana L’americano Kerry non usa mezzi termini a Ginevra 2, alla conferenza sulla Siria. "Non può far parte della transizione un uomo che ha usato una tale violenza contro il suo popolo," il segretario di stato Usa si riferisce ad Assad, "che tiene in ostaggio un Paese e un’intera regione". E a rincarare la dose ci pensa il rappresentante della Coalizione nazionale dell’opposizione siriana, Ahmed Jarba, "Non può far parte della transizione un uomo che ha usato una tale violenza contro il suo popolo, che tiene in ostaggio un Paese e un’intera regione". Jarba ha anche chiesto ai rappresentanti del regime di passare dalla parte della opposizione. Un primo giorno in cui le rispettive diplomazie hanno insomma mostrato i muscoli nell’albergo svizzero che ospiterà i negoziati. assad conferenza ginevra 2
Italia News 22 Gennaio 2014 di Redazione Ginevra 2, Bonino sferza: “Compromesso o vergogniamoci” Emma Bonino sferza le diplomazie internazionali a "Ginevra 2", la conferenza sulla Siria che si svolge a Montreux in Svizzera: "se non troviamo un compromesso dovremo vergognarci tutti", dice senza giri di parole il nostro ministro degli esteri. "Non abbiamo bisogno di foto per sapere quanto è tragica la situazione in Siria. Non nascondiamoci: o riusciamo a fermare il conflitto o le conseguenze per la Siria e per tutti noi saranno out of any control”. Bonino compromesso foto
Economia News 22 Dicembre 2013 di Redazione Tiffany pagherà Swatch per gli orologi, batosta da 450 mln di dollari Il brand del lusso Tiffany dovrà pagare una maxi multa alla Swatch per danni. La condanna di una corte di arbitraggio olandese chiude la questione dell’accordo sugli orologi finito nel peggiore dei modi tra le due note aziende. Tiffany avrebbe ostacolato il progetto finché Swatch non decise di rescindere il contratto dell’accordo nel 2011. Ora Tiffany dovrà versare quasi 450 milioni di dollari agli svizzeri. "Sono sconvolto ed estremamente deluso", ha detto l’ad di Tiffany dopo la sentenza. america arbitraggio corte