Terremoto. Benedetto XVI: “In calamità naturali azione divina mirata”
09 Aprile 2009
di Redazione
In una preghiera di "speranza", in apertura domani della Via Crucis al Colosseo, Benedetto XVI spiegherà che anche "sotto la superficie di calamità naturali, guerre, rivoluzioni e conflitti di ogni genere, vi è una presenza silenziosa, vi è un’azione divina mirata". Il testo della preghiera è stato pubblicato oggi dall’Osservatore Romano.
In essa, il papa non cita mai il esplicitamente il terremoto in Abruzzo, ma dalle sue parole emerge il clima di tristezza e sgomento di questi giorni in Italia. "Vogliamo dire a noi stessi che tutto non è perduto nei momenti di difficoltà. Quando le cattive notizie si susseguono, siamo oppressi dall’ansia. Quando la disgrazia ci colpisce più da vicino, ci scoraggiamo. Quando una calamità fa di noi le sue vittime, la fiducia in noi stessi – afferma – è del tutto scossa e la nostra fede è messa alla prova. Ma non tutto è ancora perduto. In verità – continua la preghiera -, in tempi difficili non vediamo nessun motivo per credere e sperare. Eppure crediamo. Eppure speriamo. Questo può succedere nella vita di ognuno di noi. Questo succede nel più vasto contesto sociale".
