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Una rete di scuole per formare le nuove leve della politica

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“A noi il compito di indicare la strada, quella percorsa dai principi e dai valori nei quali ci riconosciamo, con coerenza e convinzione”. Ha spiegato così, Gaetano Quagliariello, il senso della Summer School,  la Scuola di Alta Formazione Politica promossa dalla Fondazione Magna Carta, che quest’anno, per l’edizione numero sette, vede rafforzato l’impegno con la fondazione Italia Protagonista, animata da Maurizio Gasparri. Ieri in Senato la presentazione ufficiale. E per raccontare l’evento le parole più utilizzate sono state: valori, merito, futuro. Ma soprattutto studio.

Ecco, per introdurre il mio pensiero sulle Scuole di Formazione Politica non potevo immaginare parole più significative. E se dovessi immaginare un manifesto da affiggere in ogni aula, penserei proprio a questo.

Avevo fatto una simile riflessione all’indomani della chiusura della Winter School, che con la Fondazione Magna Carta Abruzzo abbiamo organizzato quest’inverno a L’Aquila. E ieri mi è tornata alla memoria, mentre assistevo alla presentazione della Summer School.

A presentare l’appuntamento, che si svolgerà a Frascati dal 9 al 13 settembre, insieme a Gaetano Quagliariello e Maurizio Gasparri, anche Maurizio Sacconi e Ignazio La Russa. Ed Erminia Mazzoni, che come me in Abruzzo, ha raccolto la sfida e sta allargando la straordinaria esperienza delle Scuole anche sul suo territorio di riferimento che è la Campania.

E’ stata una presentazione ricca di spunti. Mi hanno colpito le parole di Ignazio La Russa che rivolgendosi ai giovani li ha esortati a”vivere per la politica e non con la politica”.  Mi ha rinfrancata la convinzione, condivisa, con cui viene portato avanti questo lavoro, ritenuto ormai indispensabile. E ho ammirato, ancora una volta, la partecipazione dei ragazzi, anche ieri numerosi. Ed ho fatto una nuova  riflessione: anno dopo anno, questo appuntamento sta diventando davvero uno dei più importanti della mia attività politica.

Sono felice di poter essere testimone di un sistema che funziona, che va controcorrente rispetto a fin troppo scontati luoghi comuni. Non è vero che oggi i ragazzi non hanno ideali. Non è vero che sono disabituati al sacrificio. Per lo meno non i ragazzi che ci seguono in questa avventura. A noi, dunque, la responsabilità di ripagarli di tanta fiducia.

A noi dunque, ed è stato sottolineato ieri, la responsabilità di fornire non nozioni ma esempi pratici e formazione sul campo. E questo è l’obiettivo, finora riuscito, delle Scuole di Formazione. Lo ha ricordato bene Gaetano Quagliariello.

Gli strumenti oggi sono infiniti e stimolanti. E bisogna saperli cogliere. Lo dimostra il progetto “100 e lode”  che punta a mettere in rete la formazione, che così non risulta limitata temporalmente all’evento delle scuole ma si dipana per tutto l’anno. Un percorso formativo che diventa permanente, perché la formazione, lo studio, l’approfondimento devono trasformarsi proprio in questo senso: in un modo di vivere e di concepire il proprio impegno politico.

Ho appreso con piacere che l’organizzazione cresce e migliora di anno in anno, come ha spiegato Maurizio Sacconi, promotore della Scuola “Per il Bene comune” (dal 6 al 9 settembre). E condivido appieno il suo pensiero, per cui tra gli obiettivi della formazione c’è soprattutto “l’educazione morale per chi decide di assumere un impegno pubblico”. E sono convinta che le scuole di formazione politica abbiamo molto da offrire al dibattito interno al partito.

Per questo sento grande sintonia con questo modo di concepire la politica. Un modo positivo, fiducioso. Un modo che insegna il valore del sacrificio e del merito come strumenti per procedere nella vita e nel lavoro, oltre che nell’impegno politico. Che insegna l’importanza - e quindi la responsabilità- che ognuno di noi ha per migliorare la società.

E' con questo spirito - e devo confessare con grande attesa - che aspettiamo le giornate di Frascati. Per chi - come me, come Erminia Mazzoni e altri che si stanno aggiungendo - è impegnato a portare sul territorio l’esperienza delle scuole, la Summer School rappresenta uno stimolo prezioso ed emozionante. Ci saranno, come sempre, lezioni frontali ma anche intensi momenti di dibattito. Sarà un incontro meraviglioso. E insieme ci impegneremo a centrare un obiettivo: fornire ai ragazzi il punto di partenza, quella base comune di valori e di principi nei quali ci riconosciamo e sui quali costruire il loro futuro, qualunque esso sia. Che si impegnino nella politica attiva o partecipino al progresso della società in altri modi non fa differenza. Quello che ci sta a cuore è che lo facciano con lealtà e convinzione. Con coerenza e umiltà.

Questo auguro a tutti i ragazzi che frequenteranno la Summer School: di tornare a casa e, grazie anche a questa esperienza, iniziare a fare semplici cose con occhi diversi e con maggiore consapevolezza. E ogni volta che ci rincontreremo, sono certa che avremo un mondo nuovo da raccontarci.

 

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