Home News Adesso Renzi abbia il coraggio di rompere

Dibattito aperto

Adesso Renzi abbia il coraggio di rompere

0
10

La trasformazione politica in atto nell'Europa ha come punto di riferimento l'economia, l'integrazione tra i popoli, la difficile ricostruzione di un Continente lacerato da due guerre e da oltre 40 anni di divisioni in due blocchi.

Se non si comprende la mutazione profonda generata da meccanismi traumatici, si tarda a consapevolizzare la necessità di unire visioni politiche complementari. Non ci si può più dividere in liberisti e statalisti, ma rompere gli schemi nazionali e concepire una linea unica continentale.

È un processo alquanto complesso se non si innescano strategie di unità, perché le radici sono nello stesso tempo comuni e differenti. È comune la provenienza cristiana, è differente l'impostazione economica tra il protestantesimo anglosassone e il cattolicesimo franco-italiano.

Matteo Renzi ha dinanzi a sé una sfida più importante della governabilità interna. È un passo risolutivo avviare e portare a termine la stagione delle riforme, ma ancora più decisiva sarà la capacità di trasformare l'attuale alleanza in un progetto politico che racchiuda la sintesi tra riformismo socialdemocratico e conservatorismo popolare.

La dinamicità delle variazioni sociali pone due sopravvenienze : una destra che si estremizza secondo un modello non italiano ( ma etnico - sciovinista) e una sinistra che tende a vedere nel Sindacato un'alternativa politica allo stesso PD.
Renzi sa che una parte del suo partito invoca la scissione.

È una componente che tende a rappresentare plasticamente il landinismo pur in assenza di un ceto operaista solidificato. E non sarebbe un danno per la democrazia rappresentare e sublimare istanze forti di segmenti che fanno parte della realtà politica.

Renzi sa anche che ogni rivoluzione moderata si nutre di esperimenti in periferia. In Calabria il PD ha vinto, e lo si sapeva, ma ha vinto anche l'alleanza Ncd -Udc.
Cogliere in chiave istituzionale la possibilità di unire questi due successi sarebbe un buon viatico per prepararsi ad edificare una nuova casa comune, potenzialmente in grado di governare per un decennio e di saldare il rapporto tra l'Italia e l'Europa.

Ci vuole la giusta dose di coraggio per riscrivere il presente di un Paese bloccato da 20 anni di bipolarismo muscolare, ma inconsistente. Se Renzi e Alfano vanno oltre l'alleanza di contingenza possono essere attori di un processo di modernizzazione.

Ci pensi, Matteo.

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here