Ambiente. Nuove norme per dispositivi catalitici e carburanti verdi

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Ambiente. Nuove norme per dispositivi catalitici e carburanti verdi

14 Settembre 2009

Un decreto del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti stabilisce le regole per incrementare l’utilizzo di carburanti verdi, grazie all’applicazione di incentivi e al riconoscimento dei requisiti di "sostenibilità" di alcuni dispositivi di nuova generazione.

Il provvedimento, che arriva anche in concomitanza della settimana europea della mobilità, scaturisce dall’urgenza di combattere gli effetti dell’inquinamento e quelli prodotti dal cambiamento climatico anche mediante l’adozione di misure in grado di ridurre le emissioni inquinanti dei veicoli in circolazione, tramite l’utilizzazione di sistemi di riduzione della massa di particolato emesso da autoveicoli dotati di motore ad accensione spontanea.

In particolare il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale si applica ai convertitori catalitici di ricambio, omologati in conformità al regolamento ECE-R 103, ovvero alla direttiva 70/220/CEE, e successive modificazioni ed integrazioni, destinati ad essere installati su autoveicoli delle categorie M1 ed N1 dotati di motori ad accensione spontanea. I convertitori catalitici di ricambio, rispondenti alle prescrizioni del decreto in questione, possono dunque essere riconosciuti quali sistemi idonei per la riduzione della massa di particolato prodotto da autoveicoli delle categorie M1 ed N1.

Scatta intanto il conto alla rovescia per la Settimana europea della mobilità, che dal 16 al 22 settembre vedrà la partecipazione di milioni di persone in centinaia di città, grandi e piccole. In prima fila, nell’elenco delle adesioni, le cittadine spagnole e austriache, oltre 300, seguite da più di 100 francesi e polacche, poche invece le italiane. Evento clou della settimana sarà la Giornata senz’auto, martedì 22 settembre, un’iniziativa che ormai ha conquistato tutto il mondo, da Seul a Montreal. Filo rosso della European Mobility Week, alla sua ottava edizione, è lo slogan "Migliorare il clima delle città", per sottolineare l’importanza degli sforzi a livello locale contro l’emergenza dei cambiamenti climatici, alla vigilia della conferenza mondiale Onu prevista a dicembre a Copenaghen, ma allo stesso tempo puntando anche ad una nuova qualità della vita. Come? Utilizzando mezzi alternativi all’automobile come la bicicletta o i trasporti pubblici, ma anche sistemi come il car-sharing o il car-pooling, che consentono a più persone di condividere la stessa auto. "Le automobili private sono tra le maggiori fonti di emissione dei gas serra che contribuiscono ai cambiamenti climatici – ha affermato il commissario europeo per l’Ambiente, Stavros Dimas – e hanno anche un serio impatto sulla qualità della vita in città. Per questo è importante, per le autorità locali e i cittadini dell’Unione europea, adottare modalità di trasporto più sostenibili. Fare questa scelta aiuterebbe a ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici e migliorerebbe le condizioni di vita nei nostri centri urbani". Solo il settore dei trasporti, in Europa, è responsabile del 40% del totale delle emissioni di CO2 e con oltre il 70% della popolazione europea che vive in aree urbane, le autorità locali assumono un ruolo chiave per mitigare i cambiamenti climatici.