Arcuri silurato, Invitalia al tandem Sabelli-Mattarella
01 Luglio 2022
Un anno fa l’Italia stava per festeggiare la vittoria dell’europeo di calcio. È stato uno dei giorni di giubilo più incredibili del 2021, battuto solo dal giorno in cui Draghi ha sostituito Arcuri con Figliuolo come Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19. Smontare tutte le pessime nomine dei governi Conte non è stato facile, tanto è vero che qualcuno resiste ancora. Il discorso su Arcuri, infatti, era ancora più complesso perché il manager di Stato, di area dalemiana, era imbullonato dentro Invitalia da ben nove governi.
Ebbene sì, Domenico, detto Mimmo, Arcuri fu nominato amministratore delegato nel 2007 dall’ultimo governo Prodi, quando ancora si chiamava Sviluppo Italia, e nessuno aveva osato spostarlo. Non che l’uomo delle primule abbia ottenuto grandi successi in Invitalia. I disastri messi in luce sull’approvvigionamento di vaccini e sui bandi dei banchi a rotelle sono lo specchio del suo operato. Come dimenticare il supporto alle follie grilline sull’ex Ilva che hanno portato Invitalia dentro l’acciaieria?
La palla passa ora a una nuova coppia: Bernardo Mattarella, amministratore delegato di Mediocredito, e Rocco Sabelli, ex presidente e amministratore delegato di Sport e Salute (e di molto altro). Mattarella, nipote del Presidente della Repubblica e favorito del Presidente del Consiglio, l’ha quindi spuntata su Antonino Turicchi, uomo del MEF. Per valutare l’operato di costoro ci sarà tempo, intanto però si festeggia: ciao ciao Arcuri.
