Australia, segrega e stupra la figlia per 30 anni

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Australia, segrega e stupra la figlia per 30 anni

17 Settembre 2009

L’Australia non si dà pace. E’ sotto choc dopo aver saputo che un uomo segregava e stuprava la figlia da 30 anni.

I test del dna avrebbero stabilito che l’uomo è il padre dei quattro figli della donna, uno dei quali morto poco dopo il parto, tutti nati in ospedale, ma senza il nome del padre sui certificati di nascita.

In un caso simile a quello dell’austriaco Josef Fritzl, che tenne rinchiusa la figlia per 24 anni facendole partorire sette figli, un uomo è stato arrestato in Australia e incriminato di una serie di reati di sesso e di incesto commessi con la figlia.

L’uomo, oltre 60 anni, dovrà comparire in tribunale in novembre, per rispondere di circa 80 capi d’imputazione, fra cui stupri e minacce di morte. La moglie, che vive con i nipoti e la figlia nella stessa casa dell’uomo, ha affermato di non essersi mai accorta di nulla.

La notizia è stata rivelata dal quotidiano di Melbourne Herald Sun, secondo cui l’uomo aveva iniziato a stuprare la figlia quando aveva ancora 11 anni, negli anni ’70, minacciandola di violenze contro la madre.

È stato arrestato in febbraio dopo che la figlia aveva raccontato tutto a un poliziotto. Il ministro dei servizi alla comunità, Lisa Neville, ha ordinato un rapporto urgente sul caso: "Non so quale coinvolgimento abbiano avuto la polizia, il mio dipartimento o altre agenzie, negli ultimi 30 anni" ha ammesso.