Ciampi: “Ci sono spinte separatiste, ma non attecchiranno mai”

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Ciampi: “Ci sono spinte separatiste, ma non attecchiranno mai”

17 Settembre 2009

In Italia "ci sono spinte separatiste, ma non attecchiranno mai. Me ne sono convinto durante il mio settennato, incontrando i sindaci". A dirlo è il presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, secondo cui "il federalismo solidale al quale tendiamo non ha niente a che fare con scissioni, separatismi e cose del genere". Intervistato dalla Stampa, il presidente del Comitato dei garanti per i 150 anni dell’ Unità d’Italia, sottolinea che "la nostra storia unitaria non può essere oggetto di trattativa politica. È un patrimonio di cui non possiamo disfarci dall’oggi al domani".

Un censimento dei dizionari dialettali va bene, «purchè si dica che sono una ricchezza del Paese, non un argomento di divisione». Ciampi è favorevole a una nuova analisi del Risorgimento: "Non c’è dubbio che nel raccontare il Risorgimento e l’Unità sono passate soprattutto l’esaltazione delle gesta garibaldine, dimenticando gli episodi crudeli come il brigantaggio", afferma. "Si faccia pure un’operazione-verità, senza però dimenticare le motivazioni ideali e di fondo. Così come la Liberazione fu la vittoria della libertà sull’oppressione, il Risorgimento fu l’affermazione di un popolo che si è trovato unito sotto un’unica bandiera".