Dl Aiuti, scialuppa di salvataggio nella tempesta elettorale

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Dl Aiuti, scialuppa di salvataggio nella tempesta elettorale

Dl Aiuti, scialuppa di salvataggio nella tempesta elettorale

05 Agosto 2022

Il governo sarà pure dimissionario, ma la consistenza del dl Aiuti non è poca roba. Con una conferenza stampa Draghi ha presentato il variegato pacchetto di misure e rivendicando i risultati dell’esecutivo. Agli italiani serve concretezza, così il provvedimento mette sul tavolo quindici miliardi a favore di famiglie e imprese. Inoltre, sono in arrivo due miliardi di misure extra che incideranno sulla sanità e sul prezzo della benzina.

A cosa serve il dl Aiuti

In ogni caso, sono in arrivo un taglio del 2% del cuneo fiscale e l’estensione dei 200€ ad autonomi e cassintegrati. Sono previsti anche interventi anche sul fronte pensionistico. Le pensioni sotto i 35mila euro saranno rivalutate del 2% e il Fondo dei trasporti per i pensionati sarà rifinanziato. Diverse misure serviranno a contrastare il caro bollette e ad aiutare gli agricoltori per i danni della siccità. Le emergenze energetica e idrica rimangono quindi all’ordine del giorno.

Anche Ilva, che i Verdi di Bonelli oggi hanno proposto di chiudere per sempre, beneficia del dl Aiuti. Scongiurata l’interruzione della produzione, si autorizza Invitalia a fare aumenti di capitale o intervenire per il rafforzamento a patrimoniale. Inoltre, c’è un rifinaziamento dei contratti di sviluppo che aiuterà le imprese a superare la crisi. Infine, si istituisce la figura del docente esperto. Questa norma, che ha visto la contrarietà di tutti i sindacati, permetterà a 8mila lavoratori della scuola di percepire un assegno ulteriore di 5.640 euro annui.

Dopo le elezioni una fase delicata

Complessivamente si tratta di un intervento da 17 miliardi di euro, realizzato senza scostamento di bilancio. Un’ottima notizia, visto lo stato dei conti pubblici nazionali e delle prospettive finanziariamente nefaste che si intravedono in questo primo scorcio di campagna elettorale.  Come ricorda Natale Forlani, nel prossimo futuro non ci sarà spazio per manovre espansive. È curioso pensare che a gestire tale fase ci saranno nuovamente gli stessi partiti che stanno promettendo il contrario della sostenibilità economica e dell’equità distributiva.