Europa e “Mare Nostrum”: il Sud come nuova frontiera strategica
28 Ottobre 2025
di Redazione
Il nuovo Patto per il Mediterraneo presentato dalla Commissione Europea e dall’Alto Rappresentante segna un passaggio epocale nella visione europea dei rapporti con la sponda sud. A trent’anni dal Processo di Barcellona, l’Europa prende atto che il soft power – commercio, cooperazione, diritti umani – non basta più a governare il disordine globale.
La nuova realpolitik mediterranea si fonda su un pragmatismo selettivo: l’obiettivo non è più plasmare società “amiche”, ma contenere il rischio che il Mare Nostrum diventi “mare di qualcun altro”, sotto l’egemonia russa o cinese.
In questo contesto, il Mezzogiorno italiano si trova in una posizione inedita. Logistica, sicurezza marittima, energie rinnovabili e formazione: il Sud può diventare la prua dell’Europa nel Mediterraneo, contribuendo alla costruzione di una rete euro-mediterranea di sviluppo e cooperazione.
La nuova infrastruttura del sapere annunciata dalla Commissione – l’Università del Mediterraneo – apre uno scenario di grande interesse: un network di alta formazione capace di generare una classe dirigente regionale in grado di coniugare crescita e deterrenza, cooperazione e sicurezza.
“Nel nuovo Mediterraneo il Mezzogiorno non è più considerato una delle periferie da sussidiare, ma una piattaforma strategica in grado di connettere flussi e interessi divergenti” sottolinea il Prof. Gaetano Quagliariello nel suo editoriale di oggi pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno.
Proprio di questi temi si discuterà oggi alle 17.30 presso l’Aula Toti del Campus Luiss di Viale Romania a Roma, durante la masterclass “Strategia e sicurezza nel Mediterraneo Allargato”, promossa dalla Luiss School of Government e dalla Med-Or Italian Foundation.
L’incontro, dedicato a “Geopolitica ed equilibri di potere: i mutamenti dello scenario e le dinamiche di sicurezza nel Mediterraneo”, vedrà gli interventi di Gaetano Quagliariello, Dean della Luiss School of Government, e di Marco Minniti, Presidente della Med-Or Italian Foundation. A moderare sarà il giornalista Giancarlo Loquenzi (Rai).
Un’occasione per riflettere su come l’Europa, e l’Italia in particolare, possano tornare protagoniste nel grande spazio del Mediterraneo allargato — non solo per tutelare i propri interessi, ma per costruire un equilibrio di sicurezza fondato sulla cooperazione.

