Europe Day: Macron lancia la “Comunità politica” e strizza l’occhio a BoJo

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Europe Day: Macron lancia la “Comunità politica” e strizza l’occhio a BoJo

Europe Day: Macron lancia la “Comunità politica” e strizza l’occhio a BoJo

10 Maggio 2022

Come si immagina il primo ministro francese, alla sua presidenza di turno dell’UE, l’Europa all’indomani del conflitto? Si direbbe che nei piani di Macron, emersi durante l’Europe Day, vi sia un’idea di Unione sotto il segno dell’apertura.

Europe Day: il discorso di Macron

In occasione del 9 maggio, quando ricorrono le celebrazioni per l’anniversario della dichiarazione Schuman (9 maggio 1950), Macron ha tenuto un discorso a Strasburgo, nel quale presentava i punti fondamentali per un’Europa più solida.

Primo fra tutti, la posizione positiva rispetto all’accoglienza dell’Ucraina e di altri Paesi (Georgia, Moldavia e Balcani occidentali) che condividono gli ideali e la direzione che l’Unione ha intenzione di mantenere; dall’altra, una revisione dei Trattati, affinché nelle questioni di politica estera non occorra più l’unanimità, ma che vinca la maggioranza. Lo stesso dicasi per le questioni sociali e fiscali.

La Comunità Politica Europea che piace anche a Boris Johnson

Una «Comunità Politica Europea», l’ha definita Macron, che torna sul vecchio adagio di «comunità allargata» già proposto da Mitterand all’indomani della caduta del muro di Berlino, ma non solo. Infatti, incontra anche il favore di Draghi (il quale ha già parlato di federalismo), Von der Leyen e Metsola. Restano contrari a questa revisione tredici Paesi. Macron si augura che per giugno si possa giungere alla discussione sui Trattati, che hanno diversi ambiziosi obiettivi. Oltre al voto per maggioranza, sono in gioco anche il conferimento della funzione legislativa al Parlamento Europeo e una maggiore sincronia su temi quali ambiente, crescita, giustizia sociale e lavoro.

Il lavoro sul fronte dell’allargamento è certamente da intendersi come un’operazione atta ad annettere l’Ucraina. Ma si tratta anche di tenere a debita distanza la Russia, sebbene lo stesso presidente francese ammetta che ciò potrebbe richiedere molto tempo.

È importante sottolineare, inoltre, l’apertura di Macron al Regno Unito. L’idea di istituire una comunità politica europea, infatti, non rimetterebbe in discussione la Brexit, trattandosi di un’unione sotto il segno di uguali valori e prospettive per il futuro