Evasione fiscale. Nel mirino della Gdf anche Rocco Siffredi

Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Evasione fiscale. Nel mirino della Gdf anche Rocco Siffredi

17 Settembre 2009

Il celebre porno-attore Rocco Siffredi è finito nel mirino della Guardia di Finanza. Al principe degli attori hard è stato chiesto di giustificare l’aver occultato all’erario redditi per centinaia di migliaia di euro attraverso la fittizia istituzione di società in paradisi fiscali.

Un comunicato delle Fiamme Gialle, che diffonde le prime indicazioni, parla in particolare di società in Ungheria. Gli uomini della Guardia di Finanza sospettano che la residenza di Siffredi in Ungheria sia fittizia e che il centro delle sue attività economiche sia in realtà ancora in Italia. A dimostrarlo ci sarebbero, tra l’altro, l’acquisto di auto e moto di grossa cilindrata nel nostro Paese, l’attività di produttore cinematografico svolta in Italia, la villa di Roma intestata a una società di capitali di diritto britannico.

Gli accertamenti bancari finora effettuati in Italia e all’estero (Ungheria, Francia e Gran Bretagna) avrebbero fatto emergere negli ultimi cinque anni redditi per circa 300mila euro, come riferito a Radiocor, che non sarebbero stati dichiarati al fisco. Gli accertamenti in corso nei confronti di Siffredi sono, per ora, solo fiscali. Qualora i redditi non dichiarati negli ultimi cinque anni dovessero superare la soglia dei 75mila euro l’anno fissata dal decreto legislativo numero 74 del 2000, scatterebbe anche l’indagine penale.

L’attore ormai non potrà più chiedere il rientro in Italia delle eventuali somme evase con le agevolazioni dello "scudo" fiscale. Solo, infatti, chi è nelle condizioni previste dalla legge – e non chi è stato già scoperto dal Fisco – potrà rimpatriare o regolarizzare, entro il 15 aprile 2010, i patrimoni e le disponibilità finanziarie detenute illecitamente all’estero.

Secondo una nota delle Fiamme Gialle, "dagli accertamenti effettuati sul conto dell’uomo e di sua moglie, ex pornodiva (Rszsa Tassi, già Miss Ungheria, ndr), è emerso tra l’altro che i due, residenti fino al 2005 in provincia di Chieti, avrebbero fissato la propria dimora a Roma, in una villa risultata intestata ad una società britannica, anch’essa oggetto di indagini".

Insieme al famoso attore sono finite nel mirino almeno 700 persone. In un’indagine che ha già portato lo scorso maggio all’arresto di cinque persone, si legge in una nota delle Fiamme Gialle, sono state rintracciate ingenti somme riciclate ritenute il frutto dell’evasione fiscale di industriali delle province di Forlì, Bologna, Rimini e Pesaro: il sospetto è che abbiano utilizzato banche di Forlì per trasferire il denaro evaso a società finanziarie di San Marino per poi farlo rientrare ripulito in Italia, sotto forma di concessione di crediti a società "amiche".

Parallelamente i finanzieri hanno avviato controlli fiscali su 130 persone che hanno trasferito a San Marino capitali per 50 milioni, frutto probabile di evasione. In un’altra inchiesta, le Fiamme Gialle stanno setacciando le posizioni di 700 nominativi, tra aziende e persone fisiche, residenti a San Marino ma con domicilio fiscale al consolato generale della Repubblica del Titano a Rimini.