Il gretinismo blocca la riforma ambientalista europea

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Il gretinismo blocca la riforma ambientalista europea

Il gretinismo blocca la riforma ambientalista europea

08 Giugno 2022

Il pacchetto Fit for 55 proposto dalla Commissione europea stava per passare, ma alcune posizioni radicali di verdi e socialdemocratici, PD incluso, hanno impedito al parlamento europeo di approvarlo. I liberali di Renew Europe e il Partito Popolare Europeo sono rimasti fedeli alle proposte della Commissione, considerate troppo compromissorie dalle angurie lato ETS.

Già sul fronte della tassonomia le diverse sinistre si erano unite nel nome dell’antinuclearismo, quindi contro la scienza, lo schema si è ripetuto sul fronte ETS. Fa sorridere che la bocciatura sia dovuta al concorso tra fautori del massimalismo ecologista e dei minimalisti di estrema destra, a cui dell’ambiente non interessa nulla.

Adesso il testo dovrà tornare alla commissione Ambiente (ENVI) dell’assemblea di Strasburgo. Sarà quindi riformulato e i tempi, come spesso accade in questi casi, si allungheranno.

Gli otto dossier del pacchetto Fit for 55, tra cui ETS

Erano otto i dossier su cui doveva esprimersi il Parlamento Europeo; tuttavia, lo stop lato ETS ha bloccato tutto. “Senza un accordo su questo tema – ha spiegato Canfin, presidente della Commissione ENVI – non è possibile procedere con le altre tematiche del pacchetto Fit for 55, che non sarebbero coerenti tra loro”.

Il primo dossier, l’unico approvato, riguardava i nuovi standard per le emissioni di CO2 di auto e furgoni. L’obiettivo è azzerare le emissioni allo scarico entro il 2035.

Sarebbe stato introdotto anche il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere. In più, la Commissione avrebbe istituito un fondo sociale per il clima. Lo scopo era distribuire risorse alle famiglie a basso reddito e sostenere i loro investimenti in tecnologie pulite ed efficienza energetica.

La commissione avrebbe rivisto il regolamento sulle riduzioni annuali vincolanti delle emissioni di gas serra a carico degli Stati membri fino al 2030 e quello inerente all’uso del suolo, al cambiamento degli usi del suolo e alla silvicoltura.

Il pacchetto includeva, tra le altre cose, la revisione del sistema Ets per il trasporto aereo con graduale eliminazione delle quote gratuite assegnate al settore. Inoltre, era prevista la revisione del mercato Ets con suo allargamento a edifici e trasporti. Infine, si sarebbero implementate nel sistema Ets le notifiche Corsia. Per i non addetti ai lavori, si tratta lo schema internazionale che regola le emissioni dei voli (Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation).