Home News Immigrazione. Maroni: “Proseguiranno respingimenti di immigrati”

Immigrazione. Maroni: “Proseguiranno respingimenti di immigrati”

0
85

L'imbarcazione con a bordo 75 immigrati di nazionalità somala respinta ieri verso la Libia si trova a circa 5 miglia dalle coste del paese africano. Il gommone intercettato a circa 24 miglia a sud di capo passero non avrebbe ancora raggiunto l'approdo libico a causa delle cattive condizioni del mare.

Momenti di tensione sul pattugliatore d'altura Denaro, della Guardia di Finanza, sul quale si trovano i migranti, tra i quali 15 donne e tre minori, respinti ieri in Libia dal governo italiano dopo essere stati intercettati al largo delle coste siciliane. Gli immigrati, in gran parte somali, si sarebbero infatti rifiutati di essere trasbordati sulle unità libiche.

A comunicarlo è stato uno di loro, telefonando con un satellitare al corrispondente in Italia della Bbc. A rendere difficoltosa l'operazione anche le condizioni del mare, tanto da sollecitare l'intervento di un rimorchiatore. Alla fine è stato deciso per motivi di sicurezza di dirottare il pattugliatore direttamente verso il porto libico di Al Zuwarah, luogo di partenza di numerosi barconi carichi di immigrati, dove l'unità militare italiana sta per approdare.

Intanto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che stamani a Milano ha siglato un protocollo di intesa con L'Anci per il coinvolgimento dei comuni nelle procedure di regolarizzazione di badanti e colf, ha assicurato che proseguiranno i respingimenti degli immigrati che arrivano in Italia sui barconi provenienti dalla Libia. Maroni a questo proposito ha invitato la stampa ad usare prudenza nel diffondere notizie relative alla provenienza degli immigrati. "In Libia - ha spiegato Maroni - c'è la sede dell'Alto Commissariato e l'ultimo respingimento è stato fatto in acque internazionali. Non so chi ha diffuso notizie secondo le quali gli immigrati erano del Corno d'Africa. Prima di diffondere queste notizie è necessaria prudenza perchè come per il barcone di qualche settimana fa con 75 clandestini, la stampa aveva scritto che si trattava di curdi ed iracheni quindi di profughi. E invece è emerso che erano tutti egiziani e in Egitto sono già stati rispediti". Maroni ha quindi precisato che il respingimento dei clandestini verso la Libia "fa parte di un protocollo sottoscritto da un precedente governo quando ministro dell'Interno era Giuliano Amato". Il ministro dell'Interno ha quindi spiegato che l'anno scorso nel periodo tra il 1 maggio e il 31 agosto i clandestini giunti in Italia erano stati 14mila contro i 1.300 giunti nello stesso periodo quest'anno: "il sistema di respingimento funziona e noi continueremo con questa procedura per garantire non solo l'Italia ma anche l'Unione Europea".

  •  
  •  

Aggiungi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here