Immigrazione. Scoperta tendopoli a Trinitapoli
14 Settembre 2009
di Redazione
Una vera e propria tendopoli all’interno della quale vivevano, in pessime condizioni igienico-sanitarie, 112 persone di nazionalità romena e bulgara, tra cui numerose donne e bambini, è stata scoperta dai carabinieri della Compagnia di Cerignola in collaborazione con i colleghi del Nil (Nucleo ispettorato del lavoro) di Foggia, nel corso di controlli compiuti a Trinitapoli e diretti a combattere il fenomeno dello sfruttamento della manodopera nelle campagne.
La tendopoli è stata scoperta in un terreno non edificabile di proprietà di un pensionato. Il terreno è recintato con mura di cinta in tufo dell’altezza di 3 metri. Nel corso dei controlli, compiuti anche con un medico dell’Ufficio igiene della Asl, sono state trovate 68 tende da campeggio di varie dimensioni, tutte equipaggiate per preparare i pasti e munite di televisore (alcune erano dotate anche di antenna parabolica). Pessime le condizioni igienico-sanitarie all’interno delle tende che, pur essendo servite da energia elettrica prelevata dal contatore del proprietario del fondo, non avevano servizi igienici nè acqua potabile. Come servizi igienici, gli immigrati avevano praticato al centro del terreno, una buca larga un metro e mezzo e profonda circa 2 metri. L’acqua veniva prelevata da una fontana presente all’ingresso del terreno, allacciata alla rete idrica, con contatore a nome del proprietario del fondo.
Secondo quanto accertato, il pensionato percepiva la somma pro-capite di 15 euro a settimana. A carico del proprietario del terreno sono state elevate contestazioni amministrative in ordine alle violazioni delle leggi igienico sanitarie e attività abusiva di affitta camere, con intimazione ad abbattere la recinzione e le tende.
