Iran e Israele, il nuovo fronte è l’Ucraina
18 Ottobre 2022
Si allarga il fronte dei fornitori di armi all’Ucraina. Nachman Shai (nella foto) , ministro israeliano per la Diaspora, ha rilasciato delle dichiarazioni molto dure quando è emerso che la Russia sta utilizzando droni kamikaze iraniani durante l’invasione.
”È giunto il momento di fornire assistenza militare all’Ucraina, come fanno gli Stati Uniti e i Paesi della Nato”, ha annunciato Shai. L’intervento dell’Iran è considerato un punto di non ritorno. Eppure, come spiega l’analista Samuel Ramani la situazione in Israele non è così lineare. Il ministro dela diaspora può trovare facilmente il consenso di Lapid s questo terreno, ma la coppia Bennett-Netanyahu sarà di ostacolo.
Non si è fata attendere la risposta di Medvev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo. “Sembra che Israele fornirà armi al regime di Kiev. Una mossa molto avventata che distruggerà tutte le relazioni tra i nostri Paesi”, ha dichiarato. In ogni caso sfugge la logica, se la Russia può ricevere supporto militare dall’Iran perché Israele dovrebbe starsene con le mani in mano?
Nel frattempo, è arrivata un altra grana per Israele. Nelle ultime ore, infatti, l’Australia, che ha da poco un nuovo governo progressista, ha fatto dietrofront sul riconoscimento di Gerusalemme come capitale.
