Iran. Khatami e Mousavi aggrediti dalla folla durante la “Giornata per Palestina”
18 Settembre 2009
di Redazione
Sale la tensione in Iran. Durante la manifestazione organizzata questa mattina a Teheran per celebrare "al-Quds (Gerusalemme)", la giornata di solidarietà per la causa palestinese, alcuni aggressori hanno circondato l’automobile sulla quale si trovava il leader rifomista dell’opposizione Mir-Hossein Mousavi, costringendolo ad allontanarsi dal luogo delle proteste. Lo riferisce l’agenzia d’informazione Irna, senza aggiungere per il momento ulteriori dettagli.
Nelle scorse ore erano circolate voci di blogger iraniani, secondo i quali le autorità avrebbero impedito a Mousavi di lasciare la sua abitazione per unirsi alla manifestazione. Poco prima anche l’ex presidente riformista Mohammad Khatami era stato costretto a lasciare la manifestazione, in seguito a un’aggressione per mano di ignoti. Secondo quanto ha riferito il sito riformista Parlemaan, gli aggressori hanno fatto cadere a terra il turbante di Khatami e gli hanno lacerato i vestiti, tuttavia, l’ex presidente non ha riportato conseguenze fisiche dall’attacco. "Un gruppo di conservatori ha attaccato Mohammad Khatami", si legge nel sito dei riformatori. "Nell’incidente – vi si legge ancora – il suo turbante è caduto e (gli aggressori) volevano picchiarlo, ma alcuni suoi partigiani lo hanno impedito e la polizia anti-sommossa è allora intervenuta".
Le proteste avvengono all’indomani dalla notizia, riportata dal sito web ufficiale dell’opposizione riformista "Mowjcamp.com", di un piano che sarebbe stato messo a punto in Iran per arrestare i due leader dell’opposizione riformista, Mehdi Karroubi e Mir-Hossein Mousavi. "Le analisi inducono a ritenere che il governo abbia concesso due giorni di riposo agli impiegati pubblici in modo che il centro di Teheran non sia troppo affollato e si possa procedere agli arresti", ha dichiarato la fonte delle forze di sicurezza iraniane, che ha chiesto il rispetto dell’anonimato per motivi di sicurezza.
La stessa fonte ritiene probabile che le autorità abbiano pianificato scontri in occasione delle celebrazione di al-Quds in modo da attribuire le responsabilità al movimento riformista.
