La Russia ha invaso Georgia, Crimea e Ucraina ma per Shoigu è colpa dell’Occidente

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La Russia ha invaso Georgia, Crimea e Ucraina ma per Shoigu è colpa dell’Occidente

La Russia ha invaso Georgia, Crimea e Ucraina ma per Shoigu è colpa dell’Occidente

02 Novembre 2022

“La situazione attuale è vantaggiosa per gli Stati Uniti che cercano di usarla per mantenere la leadership globale. Ma l’obiettivo principale dell’Occidente collettivo è la distruzione dell’economia e del potenziale militare della Russia”. Le affermazioni di Sergei Shoigu, ministro della Difesa russo, rilasciate durante una riunione congiunta con il suo omologo bielorusso, non fanno una piega.

Se Shoigu e Putin dimenticano la storia

Peccato che Shoigu, così come i pacifinti al barolo e i fiancheggiatori silenti di Putin, non si chieda come mai sia in corso questa ‘distruzione’. O forse lo evita, perché lo sa benissimo. Le sanzioni alla Russia iniziarono nel 2014, dopo l’ingiustificata e ingiustificabile invasione della Crimea. Ricordiamo che gli attacchi in Ossezia, regione della Georgia, erano rimasti impuniti. Oggi quelle sanzioni sono rafforzate perché è in atto una guerra senza precedenti dal 1945 in Europa. Bambini deportati, edifici e infrastrutture civili distrutte, stupri e stragi di massa. Tutto nel nome di una presunta denazificazione da fare insieme al gruppo Wagner, pieno di nazisti filorussi.

‘Cabaret’ Shoigu deve essersi dimenticato anche che dopo il fallimento del comunismo l’Occidente ha tollerato il sorgere di quello che sarebbe divento un regime criminale, come abbiamo visto nel settore energetico. Con la Russia di Putin abbiamo fatto affari. Nella speranza che il Paese si avviasse sulla strada di un vero processo democratico, la abbiamo coinvolta nella lotta al terrore islamico, salvo ritrovarci i criminali di guerra ceceni in Ucraina sodali dello zar che inneggiano alla Jihad.

La Russia ha invaso l’Ucraina dicendo che si sentiva minacciata dalla Nato, è in corso un genocidio intollerabile e Shoigu pensa a come va l’economia russa. I modelli alternativi al regime liberale, democratico e capitalista, sono economicamente fallimentari anche senza l’intervento militare diretto dell’Occidente. Shoigu dovrebbe saperlo, invece di fare sceneggiate. Mentre si pavoneggiava intervistato da giornalisti occidentali sdraiati che non gli contestavano i suoi deliranti giudizi sull’ordine liberale, Putin deve essersi dimenticato che la Russia non è più una superpotenza. La Cina è una superpotenza, la Russia è una potenza regionale, un enorme Paese che potrebbe essere ricchissimo ma che si è ridotto a uno Stato Mafia con un Pil  inferiore a quello dell’Italia.

La Russia deve arrendersi

Il popolo russo andrebbe reso più consapevole del fallimentare modello alternativo al liberalismo che Putin ha cercato di esportare negli ultimi anni con la sua scorciatoia imperialistica in Europa orientale. La Russia deve tornare ai confini pre invasione della Ucraina. Pagare le riparazioni di guerra. Collaborare con le corti internazionali per punire chi ha commesso crimini di guerra a tutti i livelli del regime. Poi torneremo a riparlare di economia e libero commercio.