L’Italia non fa abbastanza per le energie rinnovabili
28 Giugno 2022
Dal Renewable Energy Report 2022 realizzato da Energy & Strategy della School of Management del Politecnico di Milano si evince un messaggio chiaro. Rispetto al 2020, l’anno scorso il mercato delle rinnovabili si è ampliato nel nostro Paese. Tuttavia, i miglioramenti sono insufficienti allo scopo di raggiungere gli obiettivi europei al 2030 e 2050.
Le energie rinnovabili nel 2021
Durante 2021, la capacità di rinnovabili installata nel nostro Paese è stata complessivamente di 1.351 MW. L’aumento di potenza confrontato con l’anno prima, quindi, è di 790 MW. In questo modo, l’Italia ha superato la soglia dei 60 GW. Tale crescita è dipesa dall’aggiuntiva capacità di fotovoltaico, seguito dall’eolico e dall’idroelettrico.
Dopo la pandemia è aumentato il numero di installazioni di impianti alimentati da energie rinnovabili. Tuttavia, la quantità di nuovi impianti fotovoltaici ed eolici non è molto superiore a quella del 2019. Nel resto d’Europa la musica è diversa. La transizione energetica è più spedita, infatti si stanno avvicinando all’obiettivo di 700 GW.
Legislazione e obiettivi
Il ritmo di crescita, quindi, è ancora fiacco. Se confermassimo questo trend, nel 2030 il nostro parco eolico e fotovoltaico sarà di poco superiore ai 50 GW. Per le rinnovabili, invece, il traguardo è tra i 125 e i 130 GW: sarebbe di fatto irraggiungibile. Risultati del genere si possono ottenere moltiplicando per quattro il tasso di installazione dell’eolico e per sette volte quello del fotovoltaico.
Gli esiti delle aste per i grandi impianti, inoltre, non sono soddisfacenti. La partecipazione ai sette bandi predisposti dal Decreto FER1 del 2021 è stata bassa. Cosa significa concretamente? Per tutti i gruppi è rimasto un contingente non assegnato, che dovrà essere colmato grazie a ulteriori bandi previsti per l’anno in corso.
La transizione energetica nel Pnrr
Al capitolo del Pnrr “Rivoluzione verde e transizione ecologica” sono stati allocati 25,36 miliardi di euro, ma tra questi meno di 6 sono dedicati alle energie rinnovabili. Quando si parlava di rinnovare il Piano nazionale di ripresa e resilienza nei primi giorni di guerra, si pensava proprio a questa parte. Le nuove necessità energetiche dell’Italia e di tutto il continente non possono essere relegate a una voce di spesa secondaria.
Si rileva, inoltre, la necessità di interventi di repowering e revamping degli impianti fotovoltaici ed eolici con dieci o più anni di vita.
Ci sono almeno altri due comparti strategici da tutelare. L’agri-voltaico, che consente la coesistenza di attività agricole o di allevamento con il fotovoltaico, e le comunità energetiche. Nel 2021, queste ultime sono diventate ventisei e che, in virtù della direttiva europea RED II, possono coinvolgere soggetti di natura industriale e commerciale.
L’andamento del prezzo dell’energia elettrica
A partire da giugno 2021, il prezzo dell’energia elettrica è sempre aumentato. In particolare, è stato registrato un picco a dicembre e una seconda risalita da febbraio 2022, quando Putin ha scatenato la guerra in Ucraina. Tre mesi fa, il prezzo medio dell’energia elettrica era più alto del 411% rispetto al 2021. Un dato che fa spavento.
Energie rinnovabili: emissioni e smaltimento
Gli impianti alimentati da energie rinnovabili, se confrontati con quelli mossi dalle fonti fossili, assicurano una quota inferiore di emissioni al kWh di elettricità prodotta. Tuttavia, è rilevante segnalare la differenza tra gli impianti prodotti in Cina rispetto a quelli europei. I primi, infatti, tendono ad avere un impatto in termini di CO2eq superiore ai secondi.
Per la gestione del fine vita di tali dispositivi sono al vaglio diverse opzioni. La normativa dell’UE che regola questa materia traccia un percorso chiaro: prevenzione e riutilizzo sono le alternative preferibili, seguite da repurpose e riciclaggio. Le tecnologie attuali garantiscono che quest’ultima opzione risulti applicabile almeno all’80% degli impianti fotovoltaici ed eolici. Ovviamente, l’obiettivo è aumentare questa quota.
