Lo strano caso del PD e dei Giochi del Mediterraneo a Taranto

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Lo strano caso del PD e dei Giochi del Mediterraneo a Taranto

Lo strano caso del PD e dei Giochi del Mediterraneo a Taranto

13 Ottobre 2022

L’ultimo atto di Mara Carfagna come Ministro del sud del governo Draghi è stata la firma di un decreto da 150 milioni di euro. Gli interventi da realizzare sono trentadue. Tutto propedeutico allo svolgimento dei Giochi del Mediterraneo nel Comune di Taranto. Ma facciamo un passo indietro.

Qual era il finanziamento previsto in origine da Taranto? Inizialmente erano Regione e Comune a doverci mettere i soldi, poi è arrivato un emendamento dal PD, area Emiliano. A quel punto Carfagna è intervenuta, organizzando un tavolo col sindaco piddino Melucci che ai tempi era in piena campagna elettorale. I fondi, quindi, sono destinati ad arrivare direttamente dallo Stato centrale. Peccato che Taranto si sia aggiudicata i Giochi anche grazie all’autofinanziamento. Stando così le cose, anche altre città avrebbero potuto essere parimenti competitive. Strano, ma andiamo avanti.

carfagna e melucci
Carfagna e Melucci a Taranto (foto di Annarita Digiorgio)

Quella fu l’unica occasione in cui la ministra aveva presenziato in città (in foto), dov’era anche candidata nel listino proporzionale. Perché specificarlo? Il rapporto tra Calenda, leader di Azione di cui Carfagna è membro eminente, e Melucci è a dir poco pessimo. Al punto che il candidato primo ministro del Terzo Polo l’ha definito “il sindaco più pusillanime e irresponsabile mai conosciuto in cinque anni di governo” e che alle comunali ha preferito schierarsi con Lega e Fratelli d’Italia pur di ostacolarlo. Una serie di circostanze che mi sento di definire strane.

Al di là del giudizio che ognuno di noi può dare su una simile operazione, l’attenzione è da porre anche sul bando che, a dire il vero, è stato pubblicizzato pochissimo. Solo nove candidati per sei cariche. Non saranno le Olimpiadi, certo, ma i Giochi del Mediterraneo non sono proprio una sciocchezza poco attrattiva. Per l’Area relazioni istituzionali e rapporti con gli enti locali, infatti, l’unico candidato è Mattia Giorno.

Giorno era capo di gabinetto del sindaco al momento della pubblicazione del bando e ora riveste la carica di assessore con deleghe ai Lavori Pubblici e Mobilità sostenibile. La sua candidatura verrà valutata dalla Commissione esaminatrice, di cui fa parte anche Carmine Pisano, l’attuale capo di gabinetto del sindaco Melucci nonché successore di Giorno. Una serie di scelte a dir poco insolite, nella “Stalingrado d’Italia” dominata dal Pd e dalla sinistra.