Maroni: “Da Commissione Europea nessuna richiesta di spiegazioni”

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Maroni: “Da Commissione Europea nessuna richiesta di spiegazioni”

09 Settembre 2009

"Dalla Commissione Europea non è arrivata alcuna richiesta di spiegazioni all’Italia" sulle politiche di contrasto all’immigrazione clandestina dopo gli ultimi respingimenti verso la Libia. È quanto ha puntualizzato il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, a Brdo (Slovenia), dove sta partecipando alla nona Conferenza regionale ministeriale su immigrazione illegale, criminalità organizzata, corruzione e terrorismo.

A luglio, ha ricordato Maroni, "c’è stata una richiesta di informazioni da parte della Commissione alla quale risponderemo nei tempi previsti, entro il 23 settembre. Ma – ha assicurato – non c’è bisogno di spiegazioni, ciò che facciamo è perfettamente in regola e la Commisione lo sa, il resto sono polemiche strumentali". Quanto alle critiche di chi sostiene che prima di respingere i migranti l’Italia dovrebbe accertare la presenza di richiedenti asilo, il ministro ha osservato che "chi ha a cuore il diritto di asilo dovrebbe piuttosto aiutare la Libia per i clandestini che ha sul suo territorio. Io – ha annunciato – il 21 settembre incontrerò l’altro Commissario Onu per i rifugiati e parlerò anche di questo. Ci sono questioni che i singoli paesi non possono affrontare da soli, devono intervenire anche Europa e Onu". L’Italia, ha sottolineato, "fa già la sua parte: noi ospitiamo oltre 100mila rifugiati, possiamo occuparci di quelli che arrivano quì, non dei richiedenti asilo che sono in Libia e vorrebbero andare in vari paesi".

L’accordo con la Libia "funziona perfettamente, come dimostrano i numeri: dall’1 maggio al 31 agosto del 2008 erano sbarcate in Italia oltre 15 mila persone partite dalla Libia; nello stesso periodo di quest’anno siamo fermi a 1.400, con un calo del 90%". Maroni ha quindi concluso: "Sono assolutamente soddisfatto di come funzionano le cose con la Libia: a me interessa bloccare gli sbarchi e ciò stà avvenendo".