Mourinho minacciato dai fondamentalisti: “E’ colpa della stampa”

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Mourinho minacciato dai fondamentalisti: “E’ colpa della stampa”

28 Agosto 2009

"Josè Mourinho nel mirino degli estremisti islamici". Il tabloid inglese Daily Star ha fatto scattare le polemiche e l’allarme perché l’allenatore dell’Inter sarebbe diventato un obiettivo dei fondamentalisti islamici.

Mourinho, in particolare, sarebbe accusato di aver attribuito al Ramadan, il digiuno imposto dai precetti islamici nel nono mese del calendario musulmano, lo scarso rendimento di Sulley Muntari contro il Bari domenica scorsa. Secondo il Daily Star, su alcuni siti estremisti non meglio identificati sarebbero comparse minacce di morte contro il tecnico portoghese e dà spazio alle reazioni che le parole di Mourinho hanno provocato su alcuni forum: "L’uomo è uno stupido. Dovrebbe essere messo a tacere", scrive un utente identificato dal nickname "Islamic Wolfe".

Immediata la reazione del tecnico dell’Inter che, confermando indirettamente le minacce di morte, ad Appiano Gentile se l’è presa con i giornalisti: "Se qualcuno nella comunità islamica è arrabbiato con me e mi succede qualcosa, è colpa vostra". Dopo aver sostituito Muntari durante l’incontro Inter- Bari dopo meno di mezz’ora dal fischio d’inizio, "ho parlato in tv, quindi ci sono le registrazioni. Non è criticabile la decisione di Muntari, è una questione di fede. Quando uno dice ‘non è criticabile’, vuol dire che accetto la situazione: punto", dice Mourinho nella conferenza stampa alla vigilia del derby.

"Come allenatore, devo giudicare se il giocatore è in condizione di giocare 90, 45 o 30 minuti. Non ho mai detto ‘voglio che il giocatore dimentichi la sua fede e la sua pratica’. A voi –  dice rivolgendosi ai giornalisti- piace modificare le parole".

Alcuni esponenti politici non si sono fatti sfuggire l’occasione per esprimere la propria solidarietà all’allenatore neroazzurro. Non appena diffusa la notizia riportata dal tabloid inglese, il deputato della Lega Nord Marco Rondini si è dichiarato vicino al portoghese: "Il tecnico neroazzurro – sostiene il parlamentare milanese – ha giustificato la sua decisione spiegando che non voleva affaticare il giocatore dal momento che veniva da giorni di alimentazione non regolare a causa della sua fede religiosa. Si è trattato quindi di un gesto di sensibilità e attenzione. Tra l’altro, non obbligatorio, visto che Muntari è un professionista, pagato profumatamente, che dovrebbe rendere al 100% indipendentemente dalle sue convinzioni religiose".

"Che per un atteggiamento di riguardo, prosegue Rondini, Mourinho si trovi ora nel mirino dei fondamentalisti, la dice lunga sulla cecità di questa gente, talmente accecata dall’odio verso l’Occidente, da non capire quando qualcuno ha un atteggiamento di sensibilità verso i loro dettami. Al tecnico portoghese non può che andare la mia piena solidarietà, unita alla speranza che queste folli parole, rimangano appunto solo parole e non si traducano in alcun modo in gesti che possano mettere a repentaglio la sua sicurezza e quella dei suoi cari".