Onestà e serietà, per Napolitano le riforme si fanno così
17 Dicembre 2014
di Redazione
Aspettiamo l’atteso discorso di fine anno ma nelle cerimonia di auguri con le alte cariche dello Stato, il presidente Napolitano non ha dato commiato alla politica italiana, anzi, l’ha richiamata di nuovo alla "serietà" e alla "onestà" necessarie per completare le riforme in parlamento, ora che l’Italia ottiene i suoi riconoscimenti in Europa e a livello internazionale.
Quando parla di processo del cambiamento che si è avviato, il Capo dello Stato sembra avere ben presente l’esplosiva fase precedente, generata dalla crisi economica e istituzionale, complicata da tensioni, volontarismi, "impulso alla protesta e rassegnazione", che affonda nella paralisi politica del 2011 e si ripercuote poi nelle "generalizzazioni improvvide" di populisti e frenatori.
Alla politica spaventata dal baratro, che si alzò in piedi per applaudirlo all’inizio del suo secondo mandato e nelle fila della quale oggi serpeggia la prescia del voto anticipato, Napolitano ricorda che scarti improvvisi, filibustering e minacciate scissioni sono armi del vecchio gioco al massacro.
E’ uno sguardo lungo, quello del Colle, per cui se l’esecutivo Renzi ha potuto "operare validamente e con maggior sicurezza" lo si deve "all’accurato lavoro preparatorio del governo precedente", quello di Enrico Letta che dopo la supplenza dei tecnici percorse il primo pezzo di strada nel ritorno di senso della politica.
Il nuovo corso insomma ha radici profonde e si è spinto ormai troppo avanti per una retromarcia, anche se il rischio che il processo riformatore possa ristagnare c’è; ecco perché "il Jobs Act attende l’applicazione tramite i decreti delegati"; ed ecco il senso "attuale e concreto" della citazione di Meuccio Ruini, uno dei padri costituenti, nel dare "agibilità al processo legislativo".
In sintesi: le riforme vanno fatte e applicate, il conflitto sociale va gestito, quello ideologico oltrepassato pena un nuovo girone d’instabilità. Napolitano non è infinito ma vuole che si finisca la missione iniziata quasi due anni fa e su questo non fa mezzo passo indietro.
