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“Sul ministero decideremo prima o dopo le Regionali”

«Nell'Ultimo metrò di Francois Truffaut, Depardieu dice a Catherine Deneuve: 'L'amore? E' gioia e sofferenza?. Così è stare al governo con Matteo Renzi».

Gioia e sofferenza?

«Grande difficoltà, ma grande opportunità. Renzi non conosce neanche lontanamente la logica del governare in coalizione. Ma con Renzi si possono fare cose che il governo di centrodestra non riusciva a realizzare».

Per esempio?

«Jobs Act, responsabilità civile dei magistrati, riduzione dell'Irap. E limiteremo la pubblicazione delle intercettazioni».

Lei, Gaetano Quagliariello, entrerà nel governo al posto del dimissionario Lupi?

«Ho fatto il ministro delle Riforme nel governo Letta. Coronamento di un'operazione in cui credevo: grande coalizione per scrivere le regole tra forze, Pdl e Pd, con lo stesso peso elettorale».

Adesso invece?

«Sarei entrato, ma senza trasporto, per un'emergenza. Preferisco lavorare alla ricostruzione del centro destra, come coordinatore Ncd».

Partita chiusa?

«Diceva il conservatore inglese Disraeli: tra la propria coscienza e il partito, un gentiluomo sceglie il partito. Allo stato dei fatti però per me la partita è totalmente chiusa».

Un ministero dovrà essere dato a Ncd: Affari Regionali, Riforme, Istruzione?

«A meno che Renzi non voglia fare un rimpasto, la soluzione è Affari Regionali, vacante da due mesi, con le deleghe sui fondi strutturali per il Sud e la coesione territoriale».

Quali sono i tempi?

«Occupare una nuova casella non è la nostra prima preoccupazione. Dopo Pasqua ne discuteremo nel partito e nei gruppi parlamentari, poi decideremo, prima o dopo le elezioni regionali».

Renzi ha chiesto una donna al posto di Lupi al governo.

«Ci è stata fatta questa richiesta e noi lìaffronteremo, anche se non la comprendo troppo. Quando è uscita Mogherini è entrato Gentiloni, che mi pare sia un uomo. E noi dobbiamo sostituire Lupi, che è pure un uomo...».

Sono usciti alcuni nomi: Bianchi, Chiavaroli, Scopelliti, Castaldini, Mazzoni. Tutti fatti da Renzi?

«Non penso siano tutti nomi fatti da Renzi. Toccherà a noi dare una risposta, quando lo riterremo necessario. Siamo in grado di trovare il profilo giusto. Senza fretta».

Del Rio ha sostituito Lupi alle Infrastrutture: il governo è sempre di più un «monocolore Renzi»?

«Abbiamo tre ministeri importanti e se ne aggiungerà un quarto. Dovremo far contare la nostra presenza e, sulle cose che ci riguardano, dire qualche no. Anche con toni pacati...».

Lupi farà il capogruppo alla Camera al posto di Nunzia De Girolamo?

«Sulla strada verso un nuovo centrodestra abbiamo fatto un primo e non definitivo passo: Area Popolare, Ncd e Udc. I nuovi gruppi parlamentari devono rinnovare gli organi e al Senato è stato già fatto con Schifani al posto del dimissionario Sacconi».

De Girolamo ha espresso posizioni molto dure nei confronti del governo.

«Se il dibattito nel gruppo confermerà la linea della partecipazione, sia pur critica, al governo, è difficile immaginare un capogruppo dissidente».

(Tratto da Corriere della Sera, intervista di Andrea Garibaldi)

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