Italia News 02 Aprile 2010 di Redazione La sinistra getta fango sul centrodestra per sottrarre la Ru486 al rispetto della legge Mentre il fronte politico si scalda sulla pillola abortiva, il senatore Enzo Ghigo, coordinatore del Pdl in Piemonte, getta acqua sul fuoco delle polemiche e considera “mal interpretata” l’uscita del neo-governatore leghista Cota circa l’intenzione di lasciare marcire i farmaci nei magazzini degli ospedali. aborto ru486
Italia News 02 Aprile 2010 di Cristiana Vivenzio La Ru486 e il rischio di cadere nella trappola di un federalismo etico Evitare un uso politico della pillola abortiva Ru486 ed evitare soprattutto che si dia vita ad un federalismo etico in nome del quale tutto è consentito in nome delle autonomie regionali. All’indomani della bomba lanciata dai neo-governatori Cota e Zaia, c’è chi getta acqua sul fuoco e spiega davvero cosa c’è dietro il rischio di una banalizzazione dello scontro tra le parti aborto ru486
Italia News 02 Aprile 2010 di Marco De Palma Da Cota a Zaia scatta la resistenza leghista alla diffusione della Ru486 La pillola abortiva Ru486 non piace ai nuovi governatori leghisti del Piemonte e del Veneto, Roberto Cota e Luca Zaia. Non è una novità, né una trovata post-elettorale, entrambi, infatti, non hanno mai celato la loro vicinanza al mondo cattolico e quando possibile hanno dichiarato – soprattutto il neogovernatore piemontese – che l’uso della kill pill, come è stata definita la Ru486, non s’ha da fare, almeno nei limiti del possibile. aborto chiesa cattolica lega nord
Mondo News 26 Marzo 2010 di Roberto Santoro Gli impostori. La riforma sanitaria nelle mani del lobbista Obama Come ha fatto il Presidente Obama a convincere i democratici che lo scorso novembre avevano votato contro la riforma sanitaria che era arrivato il momento di cambiare idea? A quasi una settimana di distanza, proviamo a fare l’anatomia del voto che ha cambiato l’America. aborto america blue dogs
Mondo News 25 Marzo 2010 di Marco Respinti Andiamoci piano nel dire che la riforma di Obama è contro l’aborto Nella riforma di Obama nulla impedisce il finanziamento pubblico e massiccio dell’aborto. Il piano pullula di linguaggi riconducibili alla “pelosamente corretta” mentalità della “salute riproduttiva” e del pro-choice. E’ quindi un grimaldello potente nelle mani di un’Amministrazione che ha già ampiamente dimostrato come la pensa su una questione non negoziabile qual è il diritto alla vita. Chissà come l’avrebbe commentata Padre Marx… aborto america pro-life
Italia News 25 Marzo 2010 di Dolasilla La Chiesa non si rivolge agli elettori ma alla coscienza di uomini e donne La prolusione di Bagnasco ha scuscitato molte polemiche. Ma in realtà non ha riferito nessuna novità nella dottrina della Chiesa. Bagnasco non si è rivolto agli elettori, ma ha parlato alla coscienza dei cattolici a cui ha rivolto un pro-memoria che ricorda i valori costitutivi e fondanti per ogni coscienza cattolica aborto cei regionali
Italia News 23 Marzo 2010 di Michele Ruschioni La Cei boccia la Bonino. E ora chi voteranno i cattolici progressisti? "La difesa della vita umana, prima di tutto dal «delitto incommensurabile» dell’aborto". Le indicazioni di voto del card. Bagnasco sono state chiare: niente voto agli abortisti d’annata. Come la metteranno i cattolici di fede progressista che non hanno problemi a dare le spalle al Pdl o all’Udc, preferendo rivolgersi dalla parte della Bonino? aborto Bonino cei
Mondo News 21 Marzo 2010 di Gaia Pandolfi Via libera alla riforma sanitaria. Obama riapre i giochi per le elezioni di mid-term Obama ha ottenuto uno storico risultato riuscendo a far passare il testo della riforma sanitaria alla Camera. Il processo legislativo non è ancora terminato, e complessivamente la nuova legge non è poi così rivoluzionaria, ma il successo rafforza la maggioranza democratica al Congresso e riapre i giochi verso le elezioni di mid-term e il secondo mandato del Presidente. aborto america obama
Mondo News 21 Marzo 2010 di Fabrizia B. Maggi Quello senza donne sarà un mondo sempre più cupo e violento La nuova "caccia alle streghe" va in scena a Ciudad Juárez, una città di frontiera nel Nord del Messico, dove oltre 400 giovani donne sono state assassinate secondo lo stesso rituale: rapimento, tortura, sevizie sessuali, mutilazioni, strangolamento. Da dieci anni, al ritmo di due cadaveri al mese. Continuiamo la nostra inchiesta sul "gendercide", augurandoci che le cose cambino presto. aborto cina femicidio