Italia News 20 Giugno 2014 di Redazione Migliore lascia Sel e punta a sindaco di Napoli Dopo le dimissioni da capogruppo e la uscita da Sel, Gennaro Migliore annuncia di passare nel gruppo misto. “L’orizzonte è quello del Pse, il luogo naturale per le battaglie che vogliamo sostenere in Europa”, aggiunge, spiegando che il Pd “oggi forse è il partito più rappresentativo del progressismo europeo”. Ma prima di valutare se entrare nelle fila dei democratici, Migliore dice che ci vorrà tempo e che bisognerà discutere con gli altri parlamentari usciti da Sel. Migliore ha anche definito "possibile" una sua eventuale candidatura a sindaco di Napoli. "Bisogna dare una mano a de Magistris per farlo uscire vivo… fare il sindaco di Napoli è molto difficile", ha detto Migliore, giudicando "appena sufficiente" l’operato di De Magistris. capogruppo dimissioni gennaro migliore
Italia News 16 Giugno 2014 di Redazione Tav, Pd: in Piemonte segretario regionale contro sindaco Susa Il segretario del Pd piemontese, Davide Gariglio, prende posizione sulla Tav. "Non è ammissibile avere atteggiamenti sabotatori verso la Tav e avere la tessera Pd, che si è sempre dichiarato a favore della Torino-Lione", dice Gariglio all’indirizzo del neo sindaco di Susa, Sandro Plano, che si è detto contrario alla grande opera. "Parleremo con Plano e con gli amministratori della Val Susa. Cercheremo soluzioni di buon senso. Se no valuteremo con il partito le strade da percorrere, che sono tutte aperte", ha aggiunto Gariglio. Il nuovo presidente della Regione Piemonte, Chiamparino, a sua volta e’ favorevole alla realizzazione dell’alta velocità. alta velocità Gariglio no tav
Italia News 15 Giugno 2014 di Redazione Paura a Milano: madre e due figli sgozzati. Lungo interrogatorio del padre Tragedia in provincia di Milano. Una madre e i suoi due figli sono stati sgozzati sabato notte. La vittima si chiama Cristina Omes, di 38 anni, e si suoi due figli, Giulia, di 5 anni e il piccolo Gabriele di 20 mesi. A fare la macabra scoperta il marito e padre e delle vittime, Carlo Lissi, 31, che ha ritrovato la sua famiglia sterminata tornando a casa dopo essere rimasto fuori a vedere la partita. Lissi e’ stato interrogato per ore dalle forze dell’ordine e degli inquirenti, e’ rimasto "volontariamente" a disposizione degli investigatori che stanno effettuando dei riscontri sulle sue dichiarazioni. "E’ da tempo che assistiamo a una escalation di reati a Motta Visconti, soprattutto furti in abitazioni", dice il sindaco di Motta Visconti, il paesino dove e’ avvenuto il massacro. "Specialmente nelle villette è un continuo di furti. La gente non ne può più e pur avendo una stazione dei carabinieri ci sono solo sei militari che devono controllare quattro paesi e quindi si trovano in evidente sotto organico". figli furti interrogatorio
Italia News 15 Giugno 2014 di Redazione Marino: “Roma solidale con i tre giovani rapiti e la comunità ebraica” In una nota diffusa dal Campidoglio, il sindaco di Roma Ignazio Marino esprime "profonda solidarietà" ai tre giovani che nei giorni scorsi sono stati rapiti in Israele. "Roma e’ vicina alle loro famiglie e all’intera comunita’ ebraica, e questa sera l’amministrazione capitolina sara’ presente alla veglia di preghiera convocata dal presidente Pacifici presso la Sinagoga di Roma", ha detto il sindaco Marino, annunciando "altre iniziative di sensibilizzazione per tenere alta l’attenzione su questa drammatica vicenda". comunità ebraica giovani Israele
Italia News 15 Giugno 2014 di Redazione Venezia, il sindaco Orsoni si dimette. “Non c’è più fiducia maggioranza” Giorgio Orsoni ha lasciato la carica di sindaco di Venezia dopo aver patteggiato nella inchiesta sul presunto scandalo del Mose. Orsoni resterà ancora in carica per 20 giorni, poi il Comune verrà guidato da un commissario fino alle nuove elezioni. Orsoni ha preso la decisione di dimettersi da sindaco anche per le forti pressioni ricevute, dopo essersi reso conto che non aveva più la sua maggioranza nella assemblea comunale. Orsoni si è detto amareggiato e ha difeso il lavoro svolto per la città. Nei suoi confronti, ha detto, ci sono state "reazioni per lo più opportunistiche ed ipocrite di singoli esponenti, anche appartenenti a quella maggioranza che fino ad ora ha sostenuto la mia giunta". dimissioni mose orsoni
Italia News 14 Giugno 2014 di Redazione Il sindaco di Livorno dà cittadinanza onoraria al Dalai Lama La città di Livorno ha concesso la cittadinanza onoraria al Dalai Lama, 7.000 persone hanno partecipato alla lezione magistrale tenuta dalla guida del buddismo tibetano. Secondo il neo sindaco di Livorno, il 5 Stelle Filippo Nogarin, la onorificenza era già stata decisa 20 anni fa. "Il fatto che hai vinto le elezioni vuol dire che la maggioranza della gente ti ha appoggiato e sono sicuro che porterai avanti le tue responsabilità con fiducia e trasparenza”, ha detto il Dalai Lama a Nogarin. Chiedendo poi di spiegargli che diritti e doveri ha un cittadino onorario. cittadinanza onoraria dalai lama livorno
Italia News 13 Giugno 2014 di Redazione Orsoni se ne va in polemica col Pd Lo strappo tra Giorgio Orsoni e il centrosinistra si e’ consumato la notte scorsa, quando Orsoni ha preso la decisione di dimettersi da sindaco, dopo le pressioni ricevute. Dopo l’indagine per lo scandalo Mose e il patteggiamento, Orsoni aveva deciso di restare al suo posto. Ma si e’ reso subito conto che la maggioranza in Comune non era più dalla sua parte. C’è "amarezza" perché "ha lavorato sempre per il bene della città". Un passo indietro, insomma, per "certificare da parte mia il distacco e la totale sfiducia nella parte politica che mi ha espresso", sottolineando che nei suoi confronti ci sono state "reazioni per lo più opportunistiche ed ipocrite di singoli esponenti, anche appartenenti a quella maggioranza che fino ad ora ha sostenuto la mia giunta". centrosinistra dimissioni maggioranza
Italia News 13 Giugno 2014 di Redazione Orsoni se ne va in polemica con Pd. “Opportunismo e ipocrisia” Il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, indagato per lo scandalo Mose, si dimette e lascia il suo incarico, dicendo che prova amarezza e che ha "sempre lavorato per il bene della città". Orsoni ha patteggiato quattro mesi per l’accusa di finanziamento illecito ai partiti. "Ho dovuto constatare che non c’era compattezza sul da farsi, sul continuare, per le cose urgenti e nell’interesse della città", ha detto Orsoni, ordinando la revoca delle deleghe alla intera giunta comunale. "Non è un atto contro i singoli amministratori" ha spigato, ma "è una revoca che ha il solo scopo di certificare da parte mia il distacco e la totale sfiducia nella parte politica che mi ha espresso", sottolineando che nei suoi confronti ci sono state "reazioni per lo più opportunistiche ed ipocrite di singoli esponenti, anche appartenenti a quella maggioranza che fino ad ora ha sostenuto la mia giunta". deleghe dimissioni giorgio orsoni
Italia News 13 Giugno 2014 di Redazione Mose, revocati domiciliari a Orsoni che resta sindaco Il sindaco di Venezia Orsoni patteggia 4 mesi e 15 mila euro di multa per la inchiesta sul Mose. Ma resta indagato. Il giudice toglie l’obbligo delle esigenze cautelari e Orsoni torna sindaco, dopo che la sua carica era stata sospesa dalla prefettura sulla base della Legge Severino. Orsoni è accusato di aver ricevuto una cospicua somma per la sua campagna elettorale ma lui ha spiegato: “La mia campagna elettorale è stata gestita dai partiti che mi hanno sostenuto in varie misure". inchiesta mose orsoni