Ucraina, i difensori dell’Occidente si riscaldano bruciando carbone

Banner Occidentale
Dona oggi

Fai una donazione!

Gli articoli dell’Occidentale sono liberi perché vogliamo che li leggano tante persone. Ma scriverli, verificarli e pubblicarli ha un costo. Se hai a cuore un’informazione approfondita e accurata puoi darci una mano facendo una libera donazione da sostenitore online. Più saranno le donazioni verso l’Occidentale, più reportage e commenti potremo pubblicare.

Ucraina, i difensori dell’Occidente si riscaldano bruciando carbone

Ucraina, i difensori dell’Occidente si riscaldano bruciando carbone

23 Novembre 2022

Tre milioni di persone nel corso dell’inverno potrebbero decidere di lasciare l’Ucraina per sfuggire alla mancanza di acqua ed energia. Milioni di ucraini sono in pericolo in patria, le loro condizioni di vita peggiorano, molti sono alla sopravvivenza.

Già in 10 milioni sono fuggiti dal loro Paese dall’inizio della guerra. L’allarme lanciato dall‘Organizzazione mondiale della sanità sul deterioramento delle condizioni di vita in Ucraina va preso sul serio. Hans Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Europa, lunedì scorso, ha sottolineato che i continui attacchi dei russi alle infrastrutture sanitarie ed energetiche mettono a repentaglio il funzionamento di centinaia di ospedali e strutture sanitarie.

Mancano carburante, acqua ed elettricità per soddisfare i bisogni di base del sistema sanitario. L’Oms ha affermato inoltre di aver verificato oltre 700 attacchi russi al sistema sanitario dall’inizio della guerra nove mesi fa. “Una violazione del diritto internazionale umanitario e delle regole di guerra”. La Russia però continua a negare di voler prendere di mira le infrastrutture civili.

Centinaia di ospedali e strutture sanitarie non sono più pienamente operative. I reparti di maternità hanno bisogno di incubatrici. Le banche del sangue hanno bisogno di frigoriferi. I letti di terapia intensiva necessitano di ventilatori. Tutti richiedono energia, ha detto Kluge. In Ucraina la crisi energetica è “devastante”. Idem per quanto concerne l’emergenza nell’ambito della salute mentale e il rischio di infezioni virali. “Molti saranno costretti a ricorrere a metodi di riscaldamento alternativi come bruciare carbone o legna o utilizzare generatori alimentati a gasolio o riscaldatori elettrici”. “Sistemi che comportano rischi per la salute, inclusa l’esposizione a sostanze tossiche dannose per bambini, anziani e persone con problemi respiratori e cardiovascolari, nonché ustioni e lesioni accidentali”. Così i difensori dell’Occidente si preparano all’inverno.